blog

Comuni ed enti locali per le politiche energetiche

Matteo Bertoni
Comuni ed enti locali per le politiche energetiche

L’energia comunitaria è fondamentale per un’economia decarbonizzata ed è un passo obbligato nella lotta al cambiamento climatico. Oltre a questo, è un anello di congiunzione tra le economie locali e globali, un modo per ridurre il divario tra nord e sud e per dare potere alla popolazione.

Promuovere l’energia con il PAESC

Gli enti locali possono trarre moltissimi vantaggi dalla diffusione, nei propri territori, dell’energia comunitaria e possono avviare nuovi progetti. In molti, infatti, negli ultimi anni si sono impegnati per il raggiungimento di obiettivi energetici e climatici, ma conseguirli a volte risulta piuttosto complicato. Con il Patto dei Sindaci, i governi locali possono impegnarsi per tali obiettivi e tradurre il proprio impegno politico in progetti concreti e con il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima - strumento finalizzato a promuovere le fonti rinnovabili, favorire il risparmio energetico e indirizzare il territorio verso uno sviluppo sempre più sostenibile - possono delineare le azioni che intendono intraprendere. 

Un impegno a lungo termine

Un aspetto importante è quello di assicurare una partecipazione attiva degli enti locali per lo sviluppo dell’energia comunitaria. Un modo può essere quello di coinvolgere direttamente i cittadini nelle politiche e nei vari processi decisionali in materia di clima ed energia. Inoltre è importante per i Comuni saper quantificare i propri consumi energetici su un certo periodo temporale. Il PAESC è il mezzo con cui si può raggiungere questa consapevolezza.

Il ruolo dei Comuni

Per promuovere e garantire lo sviluppo di tutti quegli aspetti legati alla sostenibilità energetica, i Comuni possono adottare specifiche misure per favorire la nascita di comunità energetiche.
Con le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) si è diffuso il concetto di autoproduzione ed autoconsumo di energia per promuovere, in tal senso, l'autonomia e l'indipendenza dei territori. A tal proposito, è molto utile una mappatura delle risorse disponibili, in modo da avere una panoramica dei depositi locali in termini di energie rinnovabili.

Partecipazione attiva

La legislazione europea incoraggia gli enti locali a diventare membri e promotori delle comunità energetiche, in collaborazione con i cittadini e le piccole e medie imprese locali. Il coinvolgimento non interesserebbe solo il settore della produzione di energia, ma tutti gli aspetti della comunità: dalla mobilità, all’aggregazione, al bilanciamento ecc. I benefici sono molteplici e riguardano sì il lato economico, ma hanno anche carattere ambientale e sociale, soprattutto per i piccoli comuni e borghi spesso a rischio di spopolamento, rispondendo a un’esigenza di portata ben più ampia che parte dal pensiero locale e si estende a quello globale.


Ti interessa l’articolo?

Vuoi approfondire le tematiche che abbiamo trattato? Contattaci per avere maggiori informazioni.

Ti potrebbero interessare anche questi bandi


Bando per infrastrutture rurali in Oltrepo Pavese

Bando per infrastrutture rurali in Oltrepo Pavese

di Federica Sala

I territori rurali, soprattutto se montani, spesso fanno fatica a garantire servizi essenziali alla popolazione, in ambito sociale, culturale e ricreativo. E' in questo contesto che interventgono i ...

Leggi
Bando Architettura rurale - Seconda Finestra

Bando Architettura rurale - Seconda Finestra

di Matteo Bertoni

Il Bando Architettura rurale Seconda Finestra  fa parte della componente M1C3 Turismo e Cultura del PNRR e il suo obiettivo è dare una nuova spinta al processo di conservazione e valorizzazione ...

Leggi
Bando Nuove Energie per la provincia di Cuneo - PAESC

Trasforma il tuo futuro!

Entra nella community per rimanere sempre aggiornato e realizzare i tuoi progetti innovativi e sostenibili

Iscriviti alla nostra newsletter

Success! Your message has been sent to us.
Error! There was an error sending your message.