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Il nuovo Codice Appalti: modifiche e novità per le procedure degli affidamenti pubblici

Marie Fiocco
Il nuovo Codice Appalti: modifiche e novità per le procedure degli affidamenti pubblici

È stato approvato definitivamente, il 28 marzo 2023, il Decreto Legislativo sul nuovo Codice degli Appalti che è stato pubblicato ufficialmente il 31 marzo 2023 sulla Gazzetta Ufficiale. 

Il nuovo Codice introduce diverse riforme e semplificazioni, presentandosi, quindi, più snello del precedente e andando a riformare non solo le procedure, ma anche le definizioni di alcune figure e i ruoli che esse ricoprono, come ad esempio il ruolo del RUP che diventa il responsabile unico di progetto per le fasi di programmazione, progettazione, affidamento ed esecuzione di ciascuna procedura.

LE PRINCIPALI MODIFICHE

Tra le più importanti novità, vi è poi l’introduzione di principi fondamentali, il principio del risultato che costituisce attuazione dei principi di buon andamento, di efficienza, efficacia ed economicità, ed il principio di fiducia che favorisce e valorizza l'iniziativa e l'autonomia decisionale dei funzionari pubblici.

Inoltre, il nuovo Codice dei contratti pubblici riorganizza sistematicamente la materia, ed estende la digitalizzazione all'intero ciclo di vita dell'appalto, abbandonando le linee guida Anac e conferendo una nuova centralità a numerosi principi generali.

Alcune delle altre importanti modifiche da segnalare sono, invece, relative alle seguenti tematiche:

  • Il Subappalto: sarà consentito il subappalto senza limiti percentuali e il subappalto a cascata. Sarà, però, permesso ai funzionari pubblici di limitare tali possibilità indicando nel documento di gare le specifiche motivazioni.
  • I livelli di progettazione: viene eliminato completamente il livello di progettazione definitiva, mantenendo quindi solo il livello di fattibilità tecnico-economica e il progetto esecutivo.
  • L’appalto integrato: si mantiene la possibilità, reintrodotta con il decreto semplificazioni 2021 e 2022 per i progetti PNC e PNRR, di procedere all’affidamento congiunto di progettazione ed esecuzione dei lavori. 
  • L’affidamento diretto: Sono state alzate le soglie per l’affidamento sia dei servizi che dei lavori. Nel caso di servizi e forniture, infatti, sarà possibile procedere con l’affidamento diretto per importi fino a 140.000 €, mentre per i lavori sarà possibile fino a importi inferiori a 150.000€.
  • La Revisione dei prezzi: Nelle procedure di affidamento sarà obbligatorio inserire nuove clausole legate alla modifica dei prezzi, nel caso di variazione del costo dell’opera, della fornitura o del servizio superiori al 5% (sia in eccesso che in difetto) dell’importo complessivo e operano in misura dell’80% della variazione stessa, in relazione alle prestazioni da eseguire in maniera prevalente. Per la definizione dei costi è necessario basarsi sui prezzari regionali che avranno validità fino al 31 dicembre dell’anno, ma che potranno essere utilizzati in via transitoria fino al 30 giugno dell’anno successivo.
LE TEMPISTICHE

Nonostante, l’entrata in vigore dal 1° aprile 2023, è stato previsto un periodo transitorio in due fasi:

  • La prima fase prevede che l’efficacia delle disposizioni siano da attuare solo dal 1°luglio 2023.
  • La seconda fase prevede che comunque sia possibile prevedere la proroga di alcune disposizioni previste dal Dlgs 50/2016 e dai Decreti Semplificazioni (dl 76/2020) e Semplificazioni Bis (dl 77/2021) fino al 31 dicembre 2023.

Durante queste fasi gli avvisi o bandi già pubblicati prima del 1° luglio 2023 si continuano ad applicare le norme procedurali di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50. Questo periodo di prova, infine, come precisa ANCI, consente, nel caso in cui l’incarico di redazione del progetto di fattibilità tecnico economica sia stato affidato prima del 1° luglio 2023, di procedere all’affidamento congiunto di progettazione ed esecuzione dei lavori per mezzo dell’appalto integrato. Si pensi, per esempio, ai progetti finanziati con PNRR e con il PNC che, al fine di semplificare e agevolare la realizzazione degli obiettivi stabiliti, sono stati affidati o verranno affidati nei prossimi mesi con appalto integrato.

Infine, quindi, solo a partire dal 1°gennaio 2024, acquistano definitivamente efficacia tutte le disposizioni degli articoli del Nuovo Codice Appalti.

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