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Far crescere il territorio in chiave “green”: tutte le opportunità

Far crescere il territorio in chiave “green”: tutte le opportunità
Far crescere il territorio in chiave “green”: tutte le opportunità

La transizione verde e la rigenerazione urbana sono le due sfide del momento. Le hanno rilanciate il PNRR e gli obiettivi fissati nel Green Deal Europeo, e sono sfide che interpellano non solo i grandi Comuni, ma anche i centri più piccoli, le Comunità montane e i borghi storici. 

Un’occasione da cogliere per far crescere i territori, rendendoli più belli, green e attrattivi.

Ma come concretizzare i progetti di sostenibilità, conciliandoli con vincoli di bilancio stringenti per gli enti pubblici e risorse interne limitate, da destinare ai molteplici bisogni della comunità?

Investire sulla transizione green è una scelta indispensabile per l’ente locale, resa possibile grazie a un ventaglio di strumenti oggi disponibili per lo sviluppo del territorio.

Sulla transizione energetica si concentrano le novità più interessanti, alla luce degli obiettivi di salvaguardia ambientale che spingono a privilegiare fonti di energia “pulita”, e dei costi dell’energia balzati alle stelle, che hanno riportato in primo piano il tema dell’indipendenza energetica. 

Le Comunità energetiche rinnovabili

Le Comunità energetiche rinnovabili (CER) sono un’opportunità rilevante per la produzione e l’autoconsumo di energia pulita da impianti rinnovabili, da realizzare mediante sinergie tra Comuni, famiglie, imprese. 

Il PNRR stanzia 2,2 miliardi di euro per le CER a favore di Comuni con meno di 5.000 abitanti, e le Regioni stanno predisponendo dei bandi ad hoc (la Lombardia ad esempio ha finanziato con 22 milioni di euro la nascita di 6.000 Comunità Energetiche Rinnovabili nell’arco dei prossimi 5 anni).

Le potenzialità delle CER, tra l’altro, sono state ampliate dalla normativa entrata in vigore lo scorso dicembre (D. lgs. 199 del 2021): dal momento che l’estensione di una Comunità energetica coincide oggi con una cabina primaria di distribuzione, vi possono partecipare diversi piccoli Comuni o borghi, alleati per ottenere risparmi sulle bollette e rilanciare la sostenibilità del territorio.

Le Green Communities

Altri fondi, sempre dal PNRR, sono disponibili per dar vita alle Green Communities: una strategia che punta sullo sviluppo delle comunità locali nelle aree rurali e montane, investendo su un modello di sviluppo rispettoso del paesaggio, delle acque, dei boschi e delle altre risorse naturali. Per farlo i territori si devono coordinare o associare tra loro in una dimensione intercomunale, dotandosi di piani di sviluppo sostenibili dal punto di vista energetico, ambientale, economico e sociale. 

Una partita importante cui il PNRR destina 135 i milioni di euro, da investire nella realizzazione di 30 Green Communities sul territorio nazionale (con una riserva dell’80% per i territori montani).

Dopo le prime tre sperimentazioni avviate in Emilia, Piemonte e Abruzzo, è attesa per l’estate la pubblicazione del bando nazionale sulle Green Communities, destinato a finanziare altre 27 realtà territoriali – in prevalenza nei territori di montagna - che progetteranno “Comunità verdi” proiettate sulla transizione ecologica. 

Il Patto dei Sindaci

Anche il Patto dei Sindaci, promosso dalla Commissione europea nel 2008, sostiene l’impegno dagli enti locali nell’attuazione delle politiche su clima ed energia sostenibile. Nel 2021 all’interno del Patto sono stati definiti i nuovi obiettivi da raggiungere per il 2050 che prevedono la neutralità climatica. 

Entrare a fare parte del Patto dei Sindaci, che riunisce oltre 7 mila enti locali e regionali in 57 Paesi, è vantaggioso sotto diversi profili, non ultimo la possibilità, prevista da molti bandi, di ottenere un punteggio premiante per i Comuni che hanno aderito all’iniziativa e dei quali l’UE ha approvato il relativo piano d’azione per l’energia sostenibile e il clima.

Non va dimenticato che gli enti locali hanno un ruolo centrale nel contrasto ai cambiamenti climatici, dal momento che l’80% dei consumi energetici e delle emissioni di Co2 è collegato proprio alle attività urbane.

Il Partenariato Pubblico Privato

Per realizzare interventi innovativi e sostenibili esiste anche una interessante modalità alternativa ai canali tradizionali rappresentati dai bandi di contributo. Si tratta del Partenariato Pubblico Privato (PPP), uno strumento che fa leva sulla cooperazione tra enti pubblici e soggetti privati verso un obiettivo di interesse comune: generare valore sul territorio. Il finanziamento dell’intervento è prevalentemente a carico del partner privato, e avviene principalmente mediante il project financing o “finanza di progetto”.

L’efficientamento energetico insieme alla rigenerazione urbana, all’edilizia convenzionata, la riqualificazione di impianti sportivi sono alcuni dei settori che si prestano allo sviluppo di questo modello, disciplinato dal Codice degli Appalti e vantaggioso sia per la Pubblica amministrazione che per il privato.

Le opportunità, quindi, non mancano: il passo più importante è conoscerle, e avere gli strumenti necessari per poterle cogliere.

Con questo obiettivo FASTZero mette a disposizione un team di esperti che accompagna i Comuni lungo tutto il percorso, a partire dalla ricognizione delle esigenze dell’ente locale, passando dall’individuazione dei bandi e delle altre modalità di finanziamento più adatte, per arrivare a definire e realizzare un progetto compiuto che sappia valorizzare il territorio attraverso le chiavi dell’innovazione e della sostenibilità.


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