La gestione associata dei servizi tra Comuni rappresenta un elemento fondamentale per il miglioramento dell’efficienza amministrativa e per garantire ai cittadini servizi pubblici adeguati e sostenibili. In un contesto in cui molti piccoli enti locali faticano a far fronte, da soli, alle crescenti complessità gestionali, la Regione del Veneto rilancia il proprio impegno a favore delle forme di aggregazione tra Comuni, attraverso la DGR n. 198 del 5 marzo 2025. Questo provvedimento definisce i criteri per l’assegnazione di contributi agli enti locali finalizzati all’elaborazione di studi di fattibilità per la fusione tra Comuni o per la costituzione/riorganizzazione delle Unioni di Comuni e Unioni montane.
Queste forme associative non solo favoriscono economie di scala, ma rispondono anche agli indirizzi del Piano di Riordino Territoriale regionale, che mira a razionalizzare l’assetto istituzionale e amministrativo del territorio veneto, con il progetto “Fusioni: obiettivo 500 Comuni”.
Chi sono i beneficiari del bando Veneto: contributi ai Comuni per la progettazione di gestioni associate e fusioni
Possono beneficiare del contributo regionale:
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Comuni che abbiano stipulato una convenzione per la predisposizione dello studio di fattibilità, anche acquisendolo da soggetti esterni qualificati (enti pubblici, università, fondazioni, ecc.).
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Unioni di Comuni già costituite, per progetti di riorganizzazione o consolidamento.
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Unioni montane già costituite, per progetti di riorganizzazione o aggregazione.
In tutti i casi, è richiesto l’affidamento a professionisti esterni dotati di partita IVA e l'indicazione di un Comune o un ente capofila.
Cosa finanzia il bando Veneto: contributi ai Comuni per la progettazione di gestioni associate e fusioni
Sono ammessi a contributo i seguenti interventi:
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Studi per la fusione di Comuni, con:
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analisi tecnico-organizzative e amministrative;
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sondaggi tra la popolazione;
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piano di comunicazione rivolto alla cittadinanza.
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Costituzione di Unioni di Comuni, con popolazione minima di 5.000 abitanti e valutazione di almeno due funzioni da gestire in forma associata.
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Costituzione di Unioni montane, in ambiti montani omogenei.
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Riorganizzazione di Unioni esistenti (Comuni o montane), per l’ampliamento delle funzioni gestite o l’ingresso di nuovi Comuni.
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Piani di consolidamento delle Unioni, per rafforzarne l’integrazione funzionale, gestionale e territoriale.
Le spese finanziabili riguardano esclusivamente incarichi esterni. Sono escluse le spese per personale interno.
Quanto finanzia il bando Veneto: contributi ai Comuni per la progettazione di gestioni associate e fusioni
Regione Veneto mette a disposizione 50.000 euro per il 2025. Il contributo sarà pari all’80% delle spese ammesse, entro i seguenti limiti massimi:
| Tipologia intervento | Fino a 3 Comuni | Oltre 3 Comuni |
|---|---|---|
| Fusione di Comuni | €10.000 | €12.000 |
| Unione di Comuni | €4.000 | €6.000 |
| Unione montana | €6.000 | €8.000 |
| Riorganizzazione gestionale/territoriale | €6.000 | - |
| Piano di consolidamento dell’Unione | €4.000 | - |
La priorità verrà data agli studi per la fusione di Comuni, seguiti da quelli per le Unioni montane, e infine da quelli per le Unioni di Comuni.
Quando scade il bando Veneto: contributi ai Comuni per la progettazione di gestioni associate e fusioni
Le domande di contributo vanno inviate entro il 31 luglio 2025 via PEC all’indirizzo: entilocaligrandieventi@pec.regione.veneto.it
Gli studi di fattibilità dovranno essere conclusi e trasmessi entro il 30 giugno 2026. È possibile richiedere una proroga fino a 4 mesi per comprovati motivi.