Regione Lombardia rinnova il proprio impegno a favore della zootecnia e dell’agricoltura di montagna con un bando che valorizza il ruolo strategico di questi settori nella tutela del territorio, del paesaggio e dell’ambiente, oltre che nello sviluppo economico locale. La misura prevede contributi a fondo perduto per sostenere interventi di riqualificazione delle strutture produttive pubbliche destinate agli allevamenti in area montana, rafforzandone la funzionalità e il valore come presìdi attivi del territorio.
L’intervento mira a potenziare la produttività e l’efficienza delle strutture pubbliche dedicate alla zootecnia, incentivando l’adozione di soluzioni tecnologiche per il risparmio energetico e la digitalizzazione. Tra gli obiettivi anche lo sviluppo delle attività connesse, come la trasformazione, la conservazione, la commercializzazione e la vendita diretta dei prodotti agro-zootecnici. Particolare attenzione è dedicata alla valorizzazione del patrimonio edilizio rurale tradizionale — maggenghi, alpeggi, malghe — e alla promozione della multifunzionalità delle strutture montane.
Chi sono i beneficiari del bando Fino a 300.000 € per rilanciare allevamenti e produzioni di montagna: alpeggi, malghe e innovazione
Possono partecipare al bando i seguenti soggetti pubblici proprietari di terreni agricoli e/o fabbricati a uso zootecnico situati nelle aree montane della Lombardia:
- Province,
- Comuni,
- Comunità Montane,
- Università,
- Parchi nazionali e consorzi ed enti autonomi gestori di aree protette,
- Enti sanitari pubblici,
- Enti dipendenti del SIREG (Sistema Regionale di Gestione).
Cosa finanzia il bando Fino a 300.000 € per rilanciare allevamenti e produzioni di montagna: alpeggi, malghe e innovazione
Il bando finanzia progetti di investimento su strutture a prevalente uso zootecnico, con interventi che possono riguardare:
- costruzione, ristrutturazione, restauro o manutenzione straordinaria di edifici rurali destinati all’allevamento, trasformazione, conservazione e commercializzazione dei prodotti;
- efficientamento energetico delle strutture;
- impianti per la gestione degli effluenti zootecnici;
- impianti e dotazioni fisse per l’attività di lavorazione, trasformazione, conservazione, commercializzazione e vendita diretta dei prodotti di allevamento;
- Realizzazione e/o ammodernamento degli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili;
- adeguamento impiantistico (elettrico, idrico, termico);
- sistemi di raccolta e distribuzione dell’acqua piovana;
- infrastrutture per la connettività digitale (es. Wi-Fi e reti satellitari in alpeggi e malghe).
Quanto finanzia il bando Fino a 300.000 € per rilanciare allevamenti e produzioni di montagna: alpeggi, malghe e innovazione
La dotazione finanziaria complessiva del bando è pari a 2.000.000,00 euro, di cui 800.000,00 per l’anno 2025 e 1.200.000,00 euro per l’anno 2026.
Il progetto deve avere un importo complessivo compreso tra 50.000 e 400.000 euro, di cui almeno 30.000 euro destinati alla produzione primaria. Il contributo è a fondo perduto, con diverse intensità di aiuto:
- Fino al 90% della spesa ammessa per Comuni con meno di 5.000 abitanti, Enti gestori di aree protette e Comunità Montane;
- Fino al 50% per tutti gli altri soggetti beneficiari.
- Fino a 50.000 euro per interventi destinati alla produzione primaria: produzione di prodotti del suolo e dell’allevamento prima della loro trasformazione;
- Fino a 300.000 euro per tutti gli altri interventi.
Quando scade il bando Fino a 300.000 € per rilanciare allevamenti e produzioni di montagna: alpeggi, malghe e innovazione
Le domande possono fino alle ore 12:00 del 12 settembre 2025.