Il bando promosso dalla Regione Toscana, approvato con decreto dirigenziale n. 13755 del 25 giugno 2025 e ratificato dalla Giunta regionale tramite la delibera n. 659 del 26 maggio 2025, mira a sostenere interventi di rigenerazione nelle aree produttive industriali e artigianali che risultano dismesse o in condizioni di fragilità. L'iniziativa intende favorire uno sviluppo sostenibile e incentivare il rilancio socio-economico dei territori coinvolti.
Chi sono i beneficiari del bando Toscana: rigenerazione delle aree produttive dismesse
Possono accedere al bando:
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i Comuni con una popolazione inferiore a 20.000 abitanti;
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le Unioni di Comuni, a condizione che l’area oggetto dell’intervento si trovi all’interno di un Comune che non supera i 20.000 abitanti.
Cosa finanzia il bando Toscana: rigenerazione delle aree produttive dismesse
Il bando è destinato agli Enti interessati a realizzare interventi di urbanizzazione e riqualificazione all’interno delle proprie aree industriali o artigianali dismesse. Tali aree si intendono come siti in cui, da oltre tre anni, almeno il 50% della superficie coperta risulta inutilizzata a seguito della cessazione delle attività economiche.
I progetti presentati dovranno includere almeno due delle seguenti categorie di intervento:
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Riqualificazione materiale: interventi volti a migliorare o realizzare infrastrutture fisiche come strade, marciapiedi, impianti di illuminazione, parcheggi, spazi pubblici, piste ciclopedonali e aree verdi attrezzate;
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Riqualificazione digitale: potenziamento delle infrastrutture tecnologiche attraverso l’implementazione di connettività, servizi digitali, sistemi di videosorveglianza, antincendio e accessi controllati per migliorare i servizi offerti alle imprese;
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Sostenibilità ambientale: azioni mirate alla protezione della biodiversità, al contrasto del cambiamento climatico, al risparmio energetico e idrico, nonché alla promozione di superfici permeabili e reti ecologiche;
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Tutela e valorizzazione del patrimonio industriale: salvaguardia delle testimonianze dei processi produttivi storici, valorizzazione culturale e attività di sensibilizzazione rivolte alla comunità.
Rientrano tra le spese ammissibili:
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i costi per opere di urbanizzazione primaria e secondaria;
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la ristrutturazione o la demolizione di edifici fatiscenti (fino al 20% del valore complessivo delle opere);
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la realizzazione di nuove costruzioni a carattere complementare;
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l’acquisto di piante, impianti, arredi e sistemi tecnologici e digitali.
Sono inoltre ammessi i costi tecnici legati alla progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudo, nel limite del 10% del totale delle opere. L’IVA può essere considerata una spesa ammissibile, qualora non detraibile.
Quanto finanzia il bando Toscana: rigenerazione delle aree produttive dismesse
Il bando dispone di una dotazione finanziaria complessiva pari a 2.900.000,00 € e prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto fino al 70% delle spese considerate ammissibili.
Per ciascun progetto, il contributo concesso potrà raggiungere un massimo di 210.000 €, a condizione che l’intervento abbia un valore complessivo compreso tra 100.000 € e 300.000 €.
Quando scade il bando Toscana: rigenerazione delle aree produttive dismesse
Gli Enti ammissibili potranno presentare la propria domanda di contributo nel periodo compreso tra il 2 luglio e il 3 settembre 2025.
ATTENZIONE: La chiusura del bando è stata prorogata al 03/10/2025