La transizione energetica passa sempre più attraverso l’innovazione del patrimonio pubblico e la partecipazione attiva dei territori. Migliorare l’efficienza degli edifici significa ridurre consumi e costi, ma anche garantire spazi più confortevoli, moderni e sostenibili per cittadini, imprese e servizi. Parallelamente, le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) stanno ridisegnando il modo in cui l’energia viene prodotta e condivisa, promuovendo modelli collaborativi basati su fonti rinnovabili e benefici economici distribuiti.
Regione Umbria, nell’ambito del FSC 2021–2027, ha scelto di integrare questi due percorsi, mettendo a disposizione risorse dedicate sia alla riqualificazione energetica degli edifici pubblici sia alla diffusione delle CER, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo degli enti locali nella decarbonizzazione e nella produzione energetica sostenibile.
Chi sono i beneficiari del bando Verso edifici pubblici a basse emissioni: contributi per efficienza e comunità energetiche
- Comuni e Province
- Regione Umbria
- A.Di.S.U. – Agenzia per il Diritto allo Studio Universitario
- A.T.E.R. – Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale
- A.R.P.A. – Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente
Cosa finanzia il bando Verso edifici pubblici a basse emissioni: contributi per efficienza e comunità energetiche
Fase A – Efficientamento energetico e impianti da FER
- interventi di isolamento termico su pareti, coperture o superfici opache
- sostituzione di infissi e chiusure trasparenti
- installazione di schermature solari
- sostituzione o efficientamento degli impianti di climatizzazione, ventilazione, produzione ACS e illuminazione
- integrazione di sistemi di domotica, controllo e contabilizzazione
- trasformazione del fabbricato in edificio nZEB (a energia quasi zero)
Fase B – Costituzione o adesione a una CER
- studi preliminari, analisi tecniche, economiche e amministrative
- consulenze specialistiche
- costi legali, notarili e fiscali necessari alla formalizzazione della comunità, allo statuto e al regolamento interno
Quanto finanzia il bando Verso edifici pubblici a basse emissioni: contributi per efficienza e comunità energetiche
Il bando mette a disposizione una dotazione complessiva di 4,4 milioni di euro, suddivisa tra interventi energetici e misure di sostegno alla costituzione delle CER.
La ripartizione delle risorse è così definita:
- 4 milioni di euro dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2021–2027
- 3,7 milioni destinati agli interventi di efficientamento (Fase A)
- 300.000 euro come premialità per la costituzione o l’adesione a una CER (Fase B)
- 400.000 euro come quota minima di cofinanziamento obbligatorio dei beneficiari (almeno il 10% del costo)
In fase di valutazione, per ogni progetto viene calcolato il contributo massimo concedibile. È prevista la possibilità di cumulare il contributo con altri incentivi statali o regionali – incluso il Conto Termico – purché non si tratti di risorse comunitarie già ottenute e non rinunciate.
Per la fase dedicata alla CER (Fase B), il contributo copre il 100% delle spese ammesse fino a un massimo di 30.000 euro per ogni progetto finanziato nella Fase A.
Quando scade il bando Verso edifici pubblici a basse emissioni: contributi per efficienza e comunità energetiche
Le domande di contributo possono essere inviate fino al 31 marzo 2026.