Duecento milioni di euro: a tanto ammonta lo stanziamento dell’ultimo Avviso dei Dipartimenti Casa Italia e per le Politiche di Coesione e per il Sud, dedicato a rafforzare la prevenzione antisismica nelle Aree interne collocate nelle zone a rischio terremoto molto elevato ed elevato.
L’obiettivo è sostenere Regioni, Comuni, Province, Città metropolitane, Unioni di Comuni e Comunità montane nella candidatura di progetti volti a migliorare la sicurezza e la resilienza del patrimonio pubblico e delle infrastrutture strategiche, con particolare attenzione ai territori più vulnerabili e difficilmente raggiungibili.
Chi sono i beneficiari del bando Nuovo Bando Ministeriale: 200 milioni per la prevenzione antisismica nelle Aree interne
- Regioni
- Comuni
- Province
- Città metropolitane
- Unioni di Comuni
- Comunità montane
Cosa finanzia il bando Nuovo Bando Ministeriale: 200 milioni per la prevenzione antisismica nelle Aree interne
- Interventi di rafforzamento, miglioramento o adeguamento sismico su ospedali, edifici scolastici, sedi comunali e uffici pubblici.
- Possibile demolizione e ricostruzione laddove più conveniente.
- Realizzazione o adeguamento antisismico di elisuperfici strategiche per soccorsi e evacuazioni rapide.
- Categoria C – Opere d’arte stradali:
- Interventi su infrastrutture critiche come ponti, viadotti, gallerie, cavalcavia e sottopassi, muri di sostegno e paratie collegate alle strade, garantendo percorsi di emergenza sicuri e accessibili.
Quanto finanzia il bando Nuovo Bando Ministeriale: 200 milioni per la prevenzione antisismica nelle Aree interne
- Categoria A: 100 milioni – massimo 3 milioni per intervento
- Categoria B: 10 milioni – massimo 500.000 euro per intervento
- Categoria C: 90 milioni – massimo 1 milione per intervento