Una nuova opportunità in arrivo per Comuni e altri Enti Locali della Lombardia: con D.g.r. n. XII/5734 del 09/02/2026 sono stati approvati i criteri per l’assegnazione di contributi destinati alla rimozione di manufatti contenenti amianto dagli edifici pubblici e alla loro sostituzione.
La misura prevede una dotazione complessiva di 11,5 milioni di euro e rappresenta un’occasione importante per migliorare la sicurezza degli edifici pubblici, tutelare la salute dei cittadini e aggiornare il patrimonio edilizio degli Enti.
Quando esce il bando
Il decreto attuativo con le modalità operative sarà pubblicato entro i primi di marzo 2026. In quella fase saranno definiti:
- modalità di presentazione delle domande;
- data di apertura e chiusura dello sportello;
- caratteristiche tecniche dettagliate dell’agevolazione.
Conviene quindi iniziare fin da subito a verificare gli immobili che presentano coperture o altri manufatti in amianto e preparare la documentazione necessaria.
Chi può partecipare
Possono presentare domanda gli Enti Locali situati in Lombardia, in particolare:
- Comuni, Unioni di Comuni e loro forme associative;
- Comunità montane;
- Province e Città metropolitana.
È possibile presentare una sola domanda per ciascun CUP, ma ogni Ente potrà presentare più domande relative a CUP diversi.
Interventi finanziabili
Il bando finanzierà interventi di:
- rimozione e smaltimento in sicurezza di manufatti contenenti amianto, sia in matrice compatta sia friabile;
- coperture in amianto e altri manufatti presenti negli edifici pubblici;
- realizzazione dei manufatti sostitutivi di quelli rimossi.
Gli interventi possono riguardare edifici di qualsiasi destinazione d’uso, purché di proprietà dei soggetti richiedenti e non ospitanti attività economiche; la presenza di amianto deve essere stata oggetto di denuncia all’ATS competente alla data di presentazione della domanda di finanziamento.
Questo significa che non solo sarà possibile eliminare situazioni di rischio, ma anche riqualificare le strutture con nuove coperture o elementi edilizi più sicuri ed efficienti.
Nelle spese di ripristino possono essere compresi anche eventuali pannelli fotovoltaici o solari termici, secondo le percentuali massime indicate in allegato alla delibera e differenziate in base al tipo di copertura rimossa. Il finanziamento copre inoltre le spese di progettazione, fino a un massimo del 10% dell’importo delle spese ammissibili, nonché l’IVA.
Dotazione finanziaria e contributo
Le risorse disponibili ammontano a 11.500.000 euro.
Il contributo sarà:
- a fondo perduto;
- fino al 100% della spesa ammissibile;
- con un massimo di 350.000 euro per singolo intervento.
La graduatoria resterà aperta e potrà essere finanziata successivamente nei limiti delle disponibilità di bilancio.
Perché prepararsi subito
Gli interventi di rimozione amianto richiedono tempo per le verifiche tecniche, i sopralluoghi e la predisposizione dei progetti. Prepararsi in anticipo permette di:
- individuare gli edifici prioritari;
- stimare correttamente i costi;
- raccogliere la documentazione necessaria;
- presentare la domanda appena apre il bando.
Come possiamo supportarti
Possiamo affiancare gli Enti Locali in tutte le fasi:
- censimento amianto negli edifici pubblici;
- definizione degli interventi e stima dei costi;
- predisposizione della domanda di contributo;
- supporto tecnico durante la realizzazione degli interventi.
Se vuoi capire se il tuo Ente può partecipare o iniziare a preparare la candidatura, contattaci: analizzeremo insieme la situazione e costruiremo una strategia efficace per accedere al finanziamento.
Rimani aggiornato: appena uscirà il decreto attuativo pubblicheremo un approfondimento con tutte le istruzioni operative per presentare la domanda.