È aperto il Bando Capitale Naturale 2026, iniziativa
che rientra nell’Obiettivo Strategico 1 “Rigenerare ambiente e territorio
per un futuro sostenibile” del Documento Programmatico Annuale 2026. Il
bando sostiene progettualità applicative finalizzate alla tutela, al
ripristino e alla valorizzazione della biodiversità, del capitale naturale e
della risorsa idrica, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile
dell’Agenda 2030, la Strategia europea per la biodiversità e la Nature
Restoration Law.
L’iniziativa nasce dalla necessità di contrastare la perdita
di biodiversità e il degrado degli ecosistemi causati dalla pressione antropica
e dagli effetti del cambiamento climatico, promuovendo interventi capaci di
rafforzare la resilienza dei territori e migliorare la qualità ambientale e il
benessere delle comunità.
Il bando intende sostenere progetti concreti e
applicativi che intervengano in aree caratterizzate da fabbisogni
ambientali chiaramente documentati. Le proposte devono essere basate su analisi
territoriali puntuali e presentare obiettivi specifici e misurabili, con
una forte attenzione alla partecipazione delle comunità locali.
Gli interventi devono contribuire alla mitigazione del
cambiamento climatico e al contrasto della pressione sugli ecosistemi
naturali, adottando approcci scientificamente rigorosi e metodologicamente
solidi.
Chi sono i beneficiari del bando Capitale Naturale 2026: 4,5 milioni di euro per ecosistemi e habitat naturali
Le candidature devono essere presentate da partnership di
soggetti pubblici e privati coordinate da un ente capofila pubblico.
In particolare, la rete deve includere:
- enti
pubblici territoriali (Comuni, Province, aggregazioni di Comuni o enti
gestori delle aree);
- almeno
un partner scientifico (università o centri di ricerca) con competenze
ambientali;
- almeno
un partner esperto in educazione ambientale e sensibilizzazione alla
sostenibilità.
Cosa finanzia il bando Capitale Naturale 2026: 4,5 milioni di euro per ecosistemi e habitat naturali
Le proposte progettuali devono rispondere ad almeno una
delle seguenti sfide prioritarie:
- Ripristino
e riqualificazione di habitat naturali, sia umidi sia terrestri;
- Ricostruzione
e connessione delle reti ecologiche interrotte per favorire la
continuità ecologica;
- Rafforzamento
delle funzionalità ecologiche di ecosistemi degradati;
- Incremento
e valorizzazione del verde urbano e periurbano, con azioni a tutela
della biodiversità e di mitigazione degli effetti del cambiamento
climatico.
I programmi dovranno inoltre essere basati su studi e analisi che giustifichino la scelta dell’area di intervento e le soluzioni proposte, integrarsi con le strategie territoriali di sviluppo sostenibile e prevedere azioni coordinate tra loro per affrontare in modo efficace le sfide ambientali.
Gli interventi devono essere realizzati esclusivamente nelle
seguenti province:
- Verona
- Vicenza
- Belluno
- Ancona
- Mantova
L’area oggetto dell’intervento deve essere chiaramente individuata e descritta nella proposta progettuale.
Le candidature saranno valutate sulla base di diversi
criteri, tra cui:
- qualità
e coerenza progettuale rispetto al contesto territoriale (20%);
- coerenza
del piano operativo e fattibilità del progetto (25%);
- qualità
e complementarità della rete di partenariato (20%);
- modello
di governance del progetto (15%);
- congruenza
del piano dei costi (10%);
- sostenibilità
e capacità di generare impatti nel lungo periodo (10%).
Quanto finanzia il bando Capitale Naturale 2026: 4,5 milioni di euro per ecosistemi e habitat naturali
Il bando dispone di 4,5 milioni di euro complessivi destinati al finanziamento delle progettualità selezionate.
Il contributo richiedibile deve essere compreso tra:
- 250.000
euro (minimo)
- 450.000
euro (massimo)
Quando scade il bando Capitale Naturale 2026: 4,5 milioni di euro per ecosistemi e habitat naturali
Il bando scade il 29 maggio 2026