Contributi fino al 100% per interventi di tutela e risanamento delle acque lacustri

Federica Sala
Contributi fino al 100% per interventi di tutela e risanamento delle acque lacustri

Regione Lombardia ha approvato il “Bando per l’assegnazione di contributi a enti pubblici per la realizzazione di interventi di tutela e risanamento delle acque lacustri”, una misura pensata per sostenere opere capaci di migliorare la biodiversità e la qualità delle acque dei laghi. Il bando punta a favorire il raggiungimento degli obiettivi ambientali del PTUA e si colloca nell’obiettivo strategico 5.3.4 del Programma Regionale di Sviluppo Sostenibile, dedicato al miglioramento e alla tutela della qualità delle acque e all’uso ottimale delle risorse idriche. La dotazione complessiva è pari a 3.170.000 euro

Chi sono i beneficiari del bando Contributi fino al 100% per interventi di tutela e risanamento delle acque lacustri

Possono richiedere il contributo i soggetti pubblici territorialmente interessati dai laghi oggetto del PTUA presenti nelle province di Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Milano, Mantova, Varese e Sondrio. In particolare, il bando ammette: Province lombarde, Comuni lombardi sia in forma singola sia associata, comprese Autorità di bacino lacuale, Comunità montane, Unioni di Comuni e altri enti nati da forme associative o aggregative conformi all’ordinamento; inoltre possono partecipare la Città Metropolitana di Milano, gli enti gestori delle aree protette e gli Uffici d’Ambito Territoriale Ottimale. Il bando specifica anche una ripartizione minima territoriale delle risorse: almeno il 15% ciascuno a Brescia, Como e Varese, almeno il 10% a Lecco e almeno il 5% a Bergamo

Cosa finanzia il bando Contributi fino al 100% per interventi di tutela e risanamento delle acque lacustri

Gli interventi finanziabili devono perseguire il miglioramento e la conservazione della biodiversità e della qualità delle acque degli ambienti lacustri. Il bando individua tre gruppi di intervento, in ordine di priorità.

  • Il Gruppo 1 riguarda gli interventi di tutela e miglioramento della biodiversità, in particolare la gestione di specie animali e vegetali, autoctone e alloctone.
  • Il Gruppo 2 riguarda la riqualificazione spondale: miglioramento della morfologia e della funzionalità ecologica delle sponde, creazione o manutenzione straordinaria di fasce tampone ed ecosistemi-filtro acquatici, riqualificazione finalizzata al miglioramento dei servizi ecosistemici delle fasce spondali anche ai fini fruitivi, nonché interventi diretti di risanamento del corpo idrico o di parte di esso.
  • Il Gruppo 3 riguarda il miglioramento dell’assetto fognario, con interventi di contenimento dell’impatto dei manufatti di sfioro delle acque reflue urbane e azioni per una gestione sostenibile delle acque meteoriche secondo i principi dell’invarianza idraulica e idrologica.

Il bando precisa che ogni beneficiario può presentare un solo progetto per ciascuna delle tre categorie per ogni lago oggetto del PTUA. Sono finanziabili solo interventi da realizzare entro 1 km lineare dalle sponde lacustri, con effetti sulla tutela e sul miglioramento della biodiversità e della qualità delle acque, e possono essere ammessi soltanto lavori avviati dopo la sottoscrizione del modulo di accettazione del finanziamento. I progetti devono inoltre essere accompagnati da una lettera di sostegno della Provincia di riferimento.

Sul fronte delle spese ammissibili, sono riconosciute solo spese in conto capitale strettamente coerenti con il progetto:

  • realizzazione di opere e lavori
  • spese tecniche di progettazione, verifica, validazione, direzione lavori, coordinamento della sicurezza, collaudo, studi propedeutici e indagini; costi per l’eventuale acquisizione di aree o edifici direttamente coinvolti
  • spese di manutenzione straordinaria legate alle opere e alle attività correlate alla tutela e alla fruizione dell’ecosistema lacustre

Il bando esclude le spese diverse da quelle espressamente indicate. Le spese sono riconosciute solo se sostenute dopo l’accettazione del finanziamento; l’IVA è ammissibile solo quando resta effettivamente a carico del beneficiario e non è recuperabile; tutte le fatture devono riportare il CUP dell’intervento. 

Quanto finanzia il bando Contributi fino al 100% per interventi di tutela e risanamento delle acque lacustri

L’agevolazione è concessa come contributo a fondo perduto, fino al 100% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 300.000 euro per singolo progetto. L’ultimo progetto finanziabile in graduatoria può ricevere anche un contributo parziale, in base alle risorse residue disponibili. La graduatoria resta aperta e potrà scorrere nei limiti delle disponibilità di bilancio. Quanto alla dotazione, il bando dispone complessivamente di 3.170.000 euro, così ripartiti: 1.170.000 euro nel 2026, 1.000.000 euro nel 2027 e 1.000.000 euro nel 2028; il bando specifica inoltre che 170.000 euro del 2026 sono risorse dedicate esclusivamente a spese di investimento. 

Quando scade il bando Contributi fino al 100% per interventi di tutela e risanamento delle acque lacustri

Le domande devono essere presentate online tramite il sistema Bandi e Servizi:

  • apertura: 6 aprile 2026 ore 10:00
  • scadenza: 21 maggio 2026 ore 16:00

 

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