Trasformare un bene confiscato alla criminalità in uno spazio utile alla comunità: un centro sociale, un laboratorio di inclusione lavorativa, un presidio culturale o un luogo di aggregazione.
Con l’iniziativa 2026 per la valorizzazione dei beni confiscati alle mafie, la Fondazione con il Sud sostiene progetti che puntano a recuperare e rendere nuovamente attivi immobili sottratti alla criminalità organizzata, promuovendo attività sociali, culturali ed economiche capaci di generare sviluppo locale.
L’obiettivo è favorire il riutilizzo di questi beni come luoghi di partecipazione e innovazione sociale, sostenendo modelli di gestione sostenibili e progetti che coinvolgano attivamente le comunità locali.
Chi sono i beneficiari del bando Valorizzazione dei beni confiscati alla mafia: il bando 2026 della Fondazione con il Sud
- essere iscritto al RUNTS;
- essere costituito prima del 1° gennaio 2024;
- avere sede nella regione in cui è localizzato il bene confiscato oggetto dell’intervento;
- non aver già ricevuto contributi, come soggetto responsabile, nelle precedenti iniziative della Fondazione con il Sud dedicate ai beni confiscati.
Cosa finanzia il bando Valorizzazione dei beni confiscati alla mafia: il bando 2026 della Fondazione con il Sud
Il bando "Valorizzazione dei beni confiscati alle mafie" finanzia i seguenti interventi:
- recupero e adeguamento funzionale dell’immobile confiscato, finalizzati alla sua fruizione;
- attivazione di servizi sociali, culturali o educativi;
- progetti di inclusione sociale e lavorativa, in particolare rivolti a persone in condizioni di fragilità;
- iniziative economiche a finalità sociale, utili a garantire la sostenibilità della gestione del bene;
- attività di animazione territoriale e coinvolgimento della comunità locale.
Quanto finanzia il bando Valorizzazione dei beni confiscati alla mafia: il bando 2026 della Fondazione con il Sud
Il contributo massimo richiedibile è fino a €400.000, pari all’80% del costo complessivo del progetto. È quindi necessario garantire un cofinanziamento minimo del 20%, attraverso risorse proprie o di altri partner.
Le proposte vengono valutate in ordine cronologico e finanziate fino a esaurimento delle risorse disponibili. I progetti giudicati positivamente ma non finanziati per mancanza di fondi potranno essere considerati ammissibili per successive iniziative della Fondazione con il Sud dedicate ai beni confiscati.