Comunità Energetiche Rinnovabili: contributi dalla Regione Emilia-Romagna per imprese e territori

Ilaria Bresciani
Comunità Energetiche Rinnovabili: contributi dalla Regione Emilia-Romagna per imprese e territori


Negli ultimi anni, il costo dell’energia è diventato uno dei principali fattori che incidono sulla competitività delle imprese. L’instabilità dei mercati e l’aumento dei prezzi rendono sempre più complessa la pianificazione e la gestione dei costi operativi. In questo scenario, le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) rappresentano una soluzione concreta per trasformare una criticità in un’opportunità di sviluppo.

In questa direzione si inserisce la nuova misura della Regione Emilia-Romagna che, con la Delibera di Giunta regionale n. 2105 del 15 dicembre 2025, in coerenza con la Legge regionale 5/2022, promuove la diffusione delle CER attraverso contributi economici destinati a sostenere la realizzazione di impianti da fonti rinnovabili, sistemi di accumulo e le relative spese tecniche.

L’obiettivo è duplice: da un lato incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili, dall’altro generare benefici economici e sociali sul territorio, favorendo l’inclusione e contribuendo a contrastare la povertà energetica.

Vediamo nel dettaglio cosa prevede il bando e quali opportunità offre per imprese e territori.

Chi può accedere al bando

 Possono accedere ai contributi previsti dal bando i soggetti che operano all’interno di una Comunità Energetica Rinnovabile (CER), nel rispetto della normativa vigente.

In particolare, i beneficiari sono:

  • le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) già costituite secondo le disposizioni europee e nazionali 
  • i singoli membri delle CER, purché già aderenti a una comunità formalmente costituita al momento della presentazione della domanda 

 Il quadro normativo di riferimento include:

  •  la Direttiva Europea RED II (2018/2001/UE) 
  • il D.Lgs. 199/2021, che ne recepisce i contenuti in Italia 
  • il DM 414/2023 e il DD 22/2024, che definiscono modalità operative e incentivi 

 Questo significa che imprese, enti pubblici e altri soggetti possono accedere ai contributi solo se inseriti all’interno di una CER già attiva o in fase avanzata di costituzione.

 Quali interventi è possibile realizzare

 Il bando finanzia interventi finalizzati alla realizzazione o al potenziamento di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, oltre all’installazione di sistemi di accumulo, a servizio di una Comunità Energetica Rinnovabile (CER).

 In particolare, sono ammessi:

  •  la realizzazione di nuovi impianti da fonti rinnovabili, come impianti fotovoltaici 
  • il potenziamento di impianti esistenti, per aumentarne la capacità produttiva 
  • l’installazione di sistemi di accumulo, per ottimizzare l’utilizzo dell’energia prodotta 

 Per accedere al contributo, gli interventi devono rispettare alcuni requisiti fondamentali:

  • essere localizzati nel territorio della Regione Emilia-Romagna 
  • essere collegati alla stessa cabina primaria di almeno un punto di prelievo appartenente a un membro della CER 
  • avere una potenza massima pari a 1 MW 

 Il bando intende quindi a favorire lo sviluppo di configurazioni locali efficienti, in cui l’energia viene prodotta, condivisa e valorizzata all’interno dello stesso territorio, generando benefici concreti per imprese, cittadini e comunità.

A quanto ammonta il contributo

Il bando prevede una dotazione finanziaria complessiva pari a 2,5 milioni di euro, destinata a sostenere lo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) sul territorio regionale.

L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto, pari al 35% delle spese ammissibili, fino a un importo massimo di 150.000 euro per ciascun progetto. Si tratta di un’opportunità concreta per ridurre significativamente l’investimento iniziale necessario alla realizzazione degli impianti.

È inoltre prevista una maggiorazione del contributo pari al 5% nel caso in cui l’impianto sia localizzato in:

  • aree montane 
  • aree interne, secondo la classificazione regionale 

Questo meccanismo premiale consente di incrementare ulteriormente il livello di incentivo per interventi realizzati in territori caratterizzati da maggiori esigenze di sviluppo, favorendo una diffusione più capillare delle energie rinnovabili e delle configurazioni CER.

Quali sono le spese ammissibili

 Il bando prevede l’ammissibilità delle principali voci di costo necessarie alla realizzazione e messa in esercizio degli impianti a servizio delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), contribuendo in modo concreto a ridurre l’investimento iniziale.

In particolare, sono finanziabili:

  •  la fornitura e installazione degli impianti da fonti rinnovabili (FER) e dei sistemi di accumulo, comprese le spese per la connessione alla rete elettrica
  • le spese tecniche (progettazione, direzione lavori, collaudi e sicurezza), entro il limite del 20% del valore degli impianti
  • le opere edili e murarie strettamente funzionali all’intervento, anch’esse entro il limite del 20% delle spese per impianti
  • le spese generali forfettarie, pari al 7% del totale delle spese ammissibili

 In sintesi, il bando non finanzia solo l’impianto, ma copre gran parte dei costi necessari per realizzare un progetto completo, dalla progettazione alla messa in esercizio.

 L’IVA è considerata ammissibile esclusivamente nei casi in cui rappresenti un costo effettivamente sostenuto dal beneficiario (quindi non recuperabile), un aspetto importante soprattutto per enti e soggetti che non possono portarla in detrazione.

A partire dal 17 marzo 2026, le domande di accesso al contributo dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica tramite la piattaforma regionale Sfinge 2020, dedicata alla gestione dei bandi e delle agevolazioni.

La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 7 maggio 2026, ore 13:00.

Considerata la finestra temporale limitata e la possibile elevata richiesta, è fortemente consigliato predisporre con anticipo tutta la documentazione necessaria, così da presentare una domanda completa e corretta fin dalle prime fasi.

 Perché è importante partecipare al bando

 Le Comunità Energetiche Rinnovabili rappresentano oggi una delle soluzioni più efficaci per trasformare l’energia da semplice costo a leva strategica per la crescita.

Il bando della Regione Emilia-Romagna offre un’opportunità concreta per imprese e territori di entrare in un nuovo modello energetico, più sostenibile e conveniente, permettendo di:

 ridurre in modo significativo i costi energetici 

  • accedere a contributi pubblici per gli investimenti 
  • generare valore economico condiviso 

 A questi benefici si aggiunge un ulteriore vantaggio fondamentale: l’accesso agli incentivi GSE sull’energia condivisa per 20 anni, che si affiancano al contributo iniziale previsto dal bando.

 Questo si traduce in un doppio beneficio economico:

  •  riduzione dell’investimento grazie al contributo a fondo perduto 
  • entrate costanti nel tempo grazie agli incentivi sull’energia condivisa 

Per le imprese, partecipare a una CER significa:

  •  ottenere una riduzione strutturale dei costi energetici 
  • aumentare l’indipendenza dalla volatilità dei prezzi dell’energia 
  • migliorare la competitività aziendale 
  • valorizzare l’energia prodotta, trasformandola in un’opportunità di ricavo 

Allo stesso tempo, le CER generano benefici diffusi per il territorio, promuovendo modelli energetici locali, sostenibili e collaborativi, in cui imprese, cittadini ed enti pubblici contribuiscono insieme alla creazione di valore.

In conclusione, partecipare al bando oggi non significa solo accedere agli incentivi, ma anche posizionarsi in modo attivo nella transizione energetica e costruire un vantaggio competitivo solido e duraturo.

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