Il nuovo decreto del Ministero del Turismo apre una misura molto interessante per le imprese che vogliono investire nello sviluppo dell’offerta turistica in Italia. L’obiettivo è sostenere progetti capaci di rendere il settore più competitivo, innovativo e sostenibile, favorendo in particolare la destagionalizzazione dei flussi turistici, la digitalizzazione dell’ecosistema turistico, il rafforzamento delle filiere del turismo, gli investimenti in ottica ESG e il turismo sostenibile.
Non si tratta quindi di un incentivo generico, ma di una misura pensata per accompagnare il comparto turistico verso un salto di qualità. Il decreto richiama infatti il Piano strategico del Turismo 2023–2027 e punta a sostenere investimenti capaci di migliorare strutture, servizi, tecnologie e performance ambientali delle imprese. In altre parole, il bando guarda a un turismo più moderno, più efficiente e più attrattivo, anche sul piano internazionale.
Chi sono i beneficiari del bando Turismo 2026: contributi alle Imprese
- alberghi e strutture simili
- ostelli, rifugi e baite di montagna
- bed and breakfast
- case e appartamenti per vacanze
- campeggi, villaggi turistici, glamping, marina resort
- ristoranti, catering
- centri termali, servizi benessere, parchi tematici, stabilimenti balneari
- organizzazione di conferenze e congressi
Cosa finanzia il bando Turismo 2026: contributi alle Imprese
- miglioramento dell’efficienza energetica degli immobili e degli impianti: coibentazione dell’involucro edilizio, sostituzione di serramenti e superfici vetrate, pareti ventilate, tetti verdi, schermature solari, efficientamento dell’illuminazione, sistemi di climatizzazione più efficienti, riduzione dei consumi idrici, sostituzione di caldaie e altri interventi collegati al risparmio energetico. Sono comprese anche opere murarie strettamente necessarie al raggiungimento degli obiettivi ambientali del progetto.
- investimenti per la tutela ambientale e la produzione di energia da fonti rinnovabili. Qui rientrano, ad esempio, impianti fotovoltaici, solare termico, geotermia, pompe di calore, sistemi di accumulo dell’energia, attrezzature verdi e sistemi per il recupero e l’uso dell’acqua piovana.
- asse della digitalizzazione: il bando finanzia apparecchiature per la digitalizzazione degli edifici, cablaggio strutturato, soluzioni per aumentare la predisposizione all’intelligenza artificiale, sistemi di automazione, tecnologie per la gestione intelligente degli edifici e dei consumi, collegamenti a sistemi efficienti e infrastrutture di ricarica.
- spese per la riqualificazione di piscine, impianti termali, wellness, centri congressi e strutture per eventi, quando l’obiettivo è migliorare la qualità dell’offerta, l’accessibilità, la sostenibilità e l’attrattività complessiva della struttura.
- acquisto o lo sviluppo di software, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate, purché coerenti con le finalità della misura.
- Per le sole PMI sono ammesse inoltre spese di consulenza strettamente connesse agli interventi, entro il limite del 4% dell’importo complessivo ammissibile come contributo a fondo perduto.
Quanto finanzia il bando Turismo 2026: contributi alle Imprese
Quando scade il bando Turismo 2026: contributi alle Imprese
Alla data del 27 marzo, il bando deve ancora aprire: siamo in attesa del decreto attuativo che dispone di date di apertura e chiusura del bando.