Sempre più spesso si assiste alla chiusura di una panetteria, un negozio di abbigliamento o una libreria. Quando questo accade, però, non rappresenta solo la scomparsa di un’attività economica ma la perdita di un servizio, di un presidio relazionale e sociale e di un elemento concreto che concorre a definire la qualità e la sicurezza dello spazio pubblico e la sua vivibilità e fruizione.
La desertificazione commerciale e l’incremento del numero di locali sfitti, infatti, incide negativamente sul valore e l’attrattività di un’area oltre che sulla qualità della vita e delle relazioni col rischio, a lungo andare, di trasformare quartieri e paesi in zone “dormitorio” o innescare veri e propri fenomeni di spopolamento e degrado.
Per questo motivo nel 2023 la Regione Emilia-Romagna ha introdotto, attraverso la L.r. 12/2023, gli hub urbani e di prossimità che rappresentano uno strumento innovativo volto a promuovere l’economia urbana quale leva per il rilancio di paesi e città attraverso lo sviluppo di nuove sinergie tra commercio di prossimità, servizi, rigenerazione urbana, mobilità sostenibile, cultura, turismo e marketing territoriale. Nel dettaglio:
• gli hub urbani rappresentano le aree centrali di un Comune in cui c’è già una dotazione di partenza di attività commerciali, pubblici esercizi e servizi e si ha la necessità di valorizzare maggiormente questa dotazione;
• gli hub di prossimità corrispondono invece a frazioni o aree periferiche in cui la dotazione commerciale non va solo rivitalizzata ma anche potenziata e messa in connessione con gli altri servizi presenti.
Procedura per la costituzione di un hub
Per attivare un hub sul proprio territorio occorre:
1) individuare un’area specifica in cui costituire l’hub;
2) dare avvio a una regia unitaria e cioè a un partenariato pubblico-privato tra Comune, Associazioni di categoria del commercio e dei servizi maggiormente rappresentative a livello provinciale, imprese e gli altri attori del territorio;
3) redigere il dossier di costituzione richiesto dalla Regione che comprende: a) la cartografia dell’area con il perimetro dell’hub, b) una relazione illustrativa che metta in evidenza le caratteristiche territoriali e socioeconomiche dell’area dell’hub, la sua vocazione tematica, l’offerta culturale, turistica e ricreativa, le progettualità in corso, il fabbisogno di innovazione e qualificazione delle imprese locali, ecc., c) l’accordo di partenariato sottoscritto tra le parti coinvolte e d) il programma di sviluppo e innovazione dell’hub, un documento strategico che illustra sia il modello di governance che si intende attuare per la gestione dell’hub sia le strategie, gli obiettivi e le azioni da realizzare nel medio-lungo periodo per il rilancio dell’area e la qualificazione del tessuto commerciale locale;
4) trasmettere alla Regione - entro il 31 marzo di ogni anno - la richiesta di riconoscimento dell’hub per poi entrare a far parte dell’Elenco regionale degli hub.
I vantaggi offerti dalla costituzione di un hub
Ottenere il riconoscimento di hub ed essere iscritti nell’Elenco regionale offre numerosi vantaggi, tra cui:
• l’avvio di un partenariato stabile tra Comune, associazioni di categoria, imprese e stakeholder in una logica di governance condivisa e partecipata e di un maggior dialogo e collaborazione tra tutti gli attori dell’ecosistema urbano;
• la definizione di una vision di sviluppo condivisa e di strategie e interventi di rigenerazione e qualificazione del contesto urbano e del tessuto commerciale locale di medio-lungo periodo;
• maggiore competitività delle imprese e il rafforzamento dei servizi presenti nel proprio territorio;
• maggiore visibilità e attrattività;
• bandi di contributo rivolti esclusivamente agli hub con risorse economiche specifiche sia per la realizzazione di opere pubbliche e interventi di promozione dell’area dell’hub sia contributi per la qualificazione e innovazione delle imprese locali.
Gli hub urbani e di prossimità rappresentano quindi un’opportunità concreta per i Comuni dell’Emilia-Romagna per ripensare i processi di rigenerazione da attuare sul proprio territorio, creare nuove alleanze e supportare il commercio di prossimità attraverso un approccio integrato.
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