Nuove risorse in arrivo per rafforzare la sicurezza urbana e supportare gli Enti Locali nella prevenzione e nel contrasto dei fenomeni di criminalità e degrado sul territorio. Con il Decreto Interministeriale del 22 aprile 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 120 del 26 maggio 2026, il Ministero dell'Interno, di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, ha definito i criteri e le modalità di accesso a un fondo da 19 milioni di euro destinato al finanziamento di nuovi sistemi di videosorveglianza comunale.
La misura rappresenta un'importante opportunità per Comuni e Amministrazioni Locali che intendono investire in tecnologie innovative per il monitoraggio del territorio, la tutela della sicurezza pubblica, il presidio delle aree sensibili e il supporto operativo alle attività delle Polizie Locali e delle Forze dell'Ordine.
L'obiettivo del provvedimento è favorire la diffusione di sistemi di videosorveglianza moderni ed efficienti, capaci di migliorare il controllo del territorio, aumentare la percezione di sicurezza dei cittadini e rafforzare la capacità di prevenzione e gestione degli eventi critici.
In questo approfondimento analizziamo nel dettaglio i soggetti beneficiari, gli interventi finanziabili, i requisiti di ammissibilità, le caratteristiche tecniche richieste, le modalità di presentazione delle domande e gli aspetti operativi che Comuni, Uffici Tecnici, Responsabili della Polizia Locale e Amministratori devono conoscere per accedere alle risorse disponibili e predisporre una candidatura efficace.
Chi sono i beneficiari del bando Sicurezza urbana: 19 milioni di euro per nuovi impianti di videosorveglianza nei Comuni.
- Comuni singoli;
- Unioni di Comuni;
- Associazioni di Comuni;
- Consorzi tra Comuni.
Cosa finanzia il bando Sicurezza urbana: 19 milioni di euro per nuovi impianti di videosorveglianza nei Comuni.
- Realizzazione di nuovi impianti di videosorveglianza urbana destinati al monitoraggio di aree sensibili, spazi pubblici, accessi al territorio comunale e luoghi maggiormente esposti a fenomeni di degrado o criminalità;
- Ampliamento e integrazione di sistemi esistenti, purché gli interventi comportino un effettivo incremento della copertura territoriale o delle funzionalità operative del sistema;
- Installazione di nuove telecamere e dispositivi di monitoraggio ad alta definizione collegati alle centrali operative locali;
- Implementazione di sistemi di lettura targhe e controllo degli accessi veicolari, particolarmente utili per il monitoraggio dei flussi di traffico e la prevenzione di attività illecite;
- Introduzione di tecnologie intelligenti e piattaforme software evolute, comprese soluzioni di videoanalisi e gestione centralizzata degli eventi di sicurezza, quando coerenti con le finalità del progetto.
Quanto finanzia il bando Sicurezza urbana: 19 milioni di euro per nuovi impianti di videosorveglianza nei Comuni.
- Dotazione complessiva della misura: 19 milioni di euro;
- Contributo massimo per singolo progetto: fino a 250.000 euro;
- Obbligo di cofinanziamento da parte dell’Ente beneficiario;
- Graduazione della quota di compartecipazione in funzione delle caratteristiche del territorio e degli indicatori definiti dal Ministero dell’Interno.
Quando scade il bando Sicurezza urbana: 19 milioni di euro per nuovi impianti di videosorveglianza nei Comuni.
- Sottoscrizione del Patto per la Sicurezza Urbana tra Prefetto e Sindaco, con l'individuazione della videosorveglianza quale strumento prioritario per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di criminalità e degrado urbano;
- Approvazione del progetto da parte del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica (CPOSP), attraverso l'acquisizione del relativo parere favorevole;
- Regolarità amministrativa e contabile dell'Ente, con particolare riferimento all'approvazione degli strumenti di programmazione finanziaria e dei documenti contabili previsti dalla normativa vigente.
- Verifica preliminare dell'ammissibilità del progetto, dei requisiti dell'Ente e delle condizioni necessarie per l'accesso al contributo;
- Analisi tecnica ed economica dell'intervento, con definizione del quadro economico e della quota di cofinanziamento richiesta;
- Supporto nelle interlocuzioni con Prefettura e Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, ai fini dell'ottenimento delle autorizzazioni e dei pareri previsti dal bando;
- Assistenza nella predisposizione e presentazione della domanda di finanziamento, attraverso la raccolta, verifica e organizzazione di tutta la documentazione tecnica e amministrativa richiesta dal bando.