Il Ministero del Turismo ha pubblicato il bando Green Tour, il nuovo incentivo gestito da Invitalia che mette a disposizione 109 milioni di euro per sostenere la transizione ecologica e digitale delle imprese turistiche. Le domande potranno essere presentate a partire dal 15 luglio.
L'iniziativa sostiene investimenti strategici destinati a migliorare la competitività del comparto turistico attraverso interventi di efficientamento energetico, utilizzo di fonti rinnovabili, innovazione tecnologica e riqualificazione delle strutture ricettive.
L'obiettivo del fondo va oltre il semplice finanziamento di singoli interventi: il bando intende accompagnare una trasformazione strutturale del settore turistico, favorendo un modello di sviluppo più sostenibile, resiliente e competitivo.
In particolare, la misura persegue due obiettivi strategici:
- destagionalizzare i flussi turistici, valorizzando l'offerta delle strutture ricettive durante tutto l'anno;
- accelerare la transizione ecologica del turismo, riducendo consumi energetici, emissioni e impatto ambientale delle attività del settore.
Il Fondo Green Tour rappresenta quindi un'importante opportunità per le imprese che vogliono investire nell'innovazione, migliorare le proprie performance energetiche e rafforzare la competitività in un mercato sempre più orientato alla sostenibilità.
Vediamo nel dettaglio chi può accedere al bando, quali interventi sono finanziabili, l'entità delle agevolazioni e come presentare la domanda di contributo.
Chi sono i beneficiari del bando Fondo Green Tour: 109 milioni di euro per il turismo sostenibile. Domande dal 15 luglio.
- le imprese che non dispongono di uno dei codici ATECO previsti, purché siano attive da almeno tre anni e abbiano realizzato oltre il 50% del fatturato attraverso attività turistiche ammesse;
- i proprietari delle strutture ricettive, costituiti in forma d'impresa, che soddisfano i requisiti previsti dal bando tramite il soggetto gestore;
- le imprese estere con una sede stabile in Italia e in possesso di codice fiscale o partita IVA italiana al momento della presentazione della domanda;
- le reti d'impresa "soggetto", composte da un massimo di cinque imprese e iscritte alla Camera di Commercio competente da almeno tre anni.
Cosa finanzia il bando Fondo Green Tour: 109 milioni di euro per il turismo sostenibile. Domande dal 15 luglio.
- 59 milioni di euro destinati ai contributi a fondo perduto;
- 50 milioni di euro destinati ai finanziamenti agevolati.
- 54% sotto forma di contributo a fondo perduto;
- 46% sotto forma di finanziamento agevolato.
Quanto finanzia il bando Fondo Green Tour: 109 milioni di euro per il turismo sostenibile. Domande dal 15 luglio.
- per gli interventi di efficientamento energetico (art. 38 GBER), un'intensità di aiuto pari al 30%, con possibili maggiorazioni per piccole e medie imprese e per gli investimenti realizzati nelle zone assistite;
- per gli interventi di efficientamento energetico degli edifici (art. 38-bis GBER), un'intensità generalmente pari al 30%, che può variare in funzione del miglioramento energetico ottenuto, della dimensione dell'impresa e della localizzazione dell'investimento;
- per gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, un contributo massimo pari al 45% delle spese per le grandi imprese, al 55% per le medie imprese e al 65% per le piccole imprese;
- per i sistemi di accumulo collegati agli impianti rinnovabili, un'intensità massima del 30% per le grandi imprese, del 40% per le medie imprese e del 50% per le piccole imprese;
- per gli investimenti in software, brevetti, licenze e innovazione, un contributo fino al 50% delle spese per le PMI. Per alcuni servizi di consulenza e sostegno all'innovazione l'agevolazione può arrivare fino al 100%, entro il limite di 220.000 euro nell'arco di tre anni;
- per le consulenze specialistiche strettamente funzionali al progetto, un contributo fino al 50% delle spese per le PMI, entro il limite del 4% dell'investimento complessivamente ammissibile;
- per gli studi energetici e ambientali, un'intensità massima pari al 60% per le grandi imprese, al 70% per le medie imprese e all'80% per le piccole imprese, entro il limite del 2% dell'investimento ammissibile.