La bonifica dell'amianto rappresenta una delle principali sfide per le amministrazioni pubbliche, sia sotto il profilo della tutela della salute sia per la valorizzazione del patrimonio immobiliare. Per sostenere gli Enti locali in questo percorso, Regione Lombardia ha stanziato 11,5 milioni di euro destinati alla rimozione e allo smaltimento dei manufatti contenenti amianto presenti negli edifici pubblici.
La misura, approvata con la Deliberazione della Giunta Regionale n. XII/5734 e disciplinata dal Decreto n. 2486, finanzia interventi di bonifica e riqualificazione attraverso contributi a fondo perduto fino al 100% delle spese ammissibili, con un importo massimo di 350.000 euro per ciascun intervento.
Il bando si rivolge a Comuni, Province, Comunità Montane, Unioni di Comuni e Città Metropolitana di Milano, offrendo un'importante occasione per intervenire su scuole, palestre, sedi comunali e altri edifici destinati a servizi pubblici, eliminando definitivamente un rischio per la salute e migliorando al contempo la qualità e l'efficienza del patrimonio edilizio.
L'iniziativa non si limita infatti alla sola bonifica ambientale. Grazie alla possibilità di finanziare anche il rifacimento delle coperture e l'installazione di impianti fotovoltaici o solari termici, il bando consente di trasformare un intervento di messa in sicurezza in un vero progetto di riqualificazione energetica, capace di ridurre i consumi, contenere i costi di gestione e contribuire agli obiettivi di sostenibilità e transizione energetica.
Per molti Enti locali si tratta di un'opportunità strategica per realizzare interventi che, con le sole risorse di bilancio, sarebbero difficilmente sostenibili, migliorando al tempo stesso la sicurezza degli edifici e la qualità dei servizi offerti alla collettività.
Vediamo nel dettaglio chi può partecipare, quali interventi sono finanziabili e come presentare la domanda di contributo.
Chi sono i beneficiari del bando Bando Amianto Lombardia 2026: fino a 350.000 euro a fondo perduto per la bonifica
- Comuni;
- Unioni di Comuni;
- Comunità Montane;
- Province;
- Città Metropolitana di Milano.
Cosa finanzia il bando Bando Amianto Lombardia 2026: fino a 350.000 euro a fondo perduto per la bonifica
- Coperture in cemento-amianto (Eternit);
- Pavimentazioni in vinyl-amianto;
- Manufatti in amianto friabile;
- Canne fumarie;
- Tubazioni;
- Vasche;
- Elementi strutturali contenenti amianto;
- Altri manufatti in cemento-amianto.
- Rifacimento delle coperture;
- Ricostruzione o sostituzione dei manufatti rimossi;
- Installazione di impianti fotovoltaici;
- Installazione di impianti solari termici.
Quanto finanzia il bando Bando Amianto Lombardia 2026: fino a 350.000 euro a fondo perduto per la bonifica
- Rimozione, trasporto e smaltimento dei manufatti contenenti amianto presso impianti autorizzati;
- Demolizione dei manufatti interessati dall'intervento;
- Smaltimento dei materiali correlati alle operazioni di bonifica, come coppi, guaine impermeabilizzanti, lane minerali e altri materiali rimossi;
- Ricostruzione o sostituzione delle coperture e dei manufatti oggetto dell'intervento;
- Opere di ripristino delle strutture interessate;
- Installazione di impianti fotovoltaici e solari termici sulle nuove coperture;
- Ponteggi, allestimento del cantiere e oneri per la sicurezza;
- Spese tecniche, comprese progettazione, direzione lavori, coordinamento della sicurezza, supporto al Responsabile Unico del Procedimento (RUP) e incentivi tecnici.
- per la ricostruzione delle coperture in cemento-amianto, le spese sono ammissibili fino al 200% dei costi di bonifica;
- per il ripristino dei pavimenti in vinyl-amianto, il limite è pari al 100%;
- per gli altri manufatti in cemento-amianto, le spese di ripristino sono riconosciute fino al 50%;
- lo stesso limite del 50% si applica anche agli interventi riguardanti manufatti in amianto friabile.
Quando scade il bando Bando Amianto Lombardia 2026: fino a 350.000 euro a fondo perduto per la bonifica
- Relazione tecnica illustrativa dell'intervento;
- Documentazione fotografica dello stato di fatto;
- Inquadramento cartografico dell'immobile;
- Copia della denuncia dell'amianto presentata all'ATS competente;
- Computo metrico estimativo delle opere;
- Cronoprogramma procedurale e finanziario dell'intervento;
- Delibera di approvazione del progetto da parte dell'organo competente.
- Verifica preliminare dei requisiti di ammissibilità dell'intervento;
- Analisi tecnica dell'immobile e dello stato dei manufatti contenenti amianto;
- Progettazione degli interventi di bonifica e ripristino;
- Progettazione di impianti fotovoltaici e interventi di efficientamento energetico per valorizzare la riqualificazione dell'edificio;
- Predisposizione della documentazione tecnica e amministrativa richiesta dal bando;
- Presentazione della domanda di contributo sulla piattaforma regionale;
- Direzione lavori e coordinamento della sicurezza durante l'esecuzione delle opere;
- Monitoraggio tecnico, amministrativo e finanziario dell'intervento;
- Rendicontazione finale e gestione degli adempimenti necessari per l'erogazione del contributo.