La Regione Piemonte, attraverso il PR FESR 2021-2027, mette a disposizione 12,2 milioni di euro per sostenere gli investimenti delle imprese nelle energie rinnovabili. Il bando è rivolto a micro, piccole, medie e grandi imprese che realizzano interventi sul territorio regionale e finanzia impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo e soluzioni per la produzione di energia elettrica e termica da fonti rinnovabili.
L’agevolazione combina un finanziamento agevolato con un contributo a fondo perduto. Per le PMI sono ammessi progetti da 50.000 euro a 3 milioni di euro, mentre per le grandi imprese gli investimenti devono essere compresi tra 300.000 euro e 5 milioni di euro.
Le domande possono essere presentate fino alle ore 12:00 del 27 novembre 2026, salvo chiusura anticipata in caso di esaurimento delle risorse.
Vediamo insieme cosa prevede il bando, chi può partecipare, quali interventi sono finanziabili e quali documenti occorre preparare.
Chi sono i beneficiari del bando Bando Energie Rinnovabili Piemonte 2026: incentivi per fotovoltaico e accumulo nelle imprese
- essere iscritta al Registro delle imprese da almeno due anni;
- disporre di almeno due bilanci chiusi e approvati;
- non trovarsi in condizioni di difficoltà o essere soggetta a procedure concorsuali;
- possedere un’adeguata affidabilità economica e finanziaria;
- essere in regola con gli obblighi contributivi;
- rispettare gli obblighi assicurativi contro i danni da calamità naturali ed eventi catastrofali, secondo le scadenze previste dalla normativa.
Cosa finanzia il bando Bando Energie Rinnovabili Piemonte 2026: incentivi per fotovoltaico e accumulo nelle imprese
Quanto finanzia il bando Bando Energie Rinnovabili Piemonte 2026: incentivi per fotovoltaico e accumulo nelle imprese
- una quota di finanziamento a tasso zero, alimentata da fondi regionali;
- una quota di finanziamento bancario, concessa da un intermediario convenzionato;
- una quota di contributo a fondo perduto.
- 50.000 euro
- 3 milioni di euro
- 300.000 euro
- 5 milioni di euro
- diagnosi energetica conforme alle prescrizioni del bando;
- relazione tecnico-economica dell’intervento;
- descrizione e dimensionamento degli impianti;
- stima della produzione energetica e dei benefici ambientali;
- preventivi e quadro economico delle spese;
- documentazione relativa alla disponibilità dell’immobile o dell’area;
- sintesi del progetto destinata alla banca;
- lettera attestante l’avvenuta delibera dell’istituto bancario convenzionato;
- dichiarazione relativa al climate proofing;
- verifiche sul rispetto del principio DNSH – Do No Significant Harm;
- foglio di calcolo per la valutazione delle emissioni;
- modulo telematico e dichiarazioni previste dal bando.
- qualità della diagnosi energetica e della relazione tecnico-economica;
- adeguatezza tecnica del progetto;
- congruità dei costi e dei preventivi;
- rapporto tra costi e benefici;
- riduzione attesa delle emissioni;
- incremento dell’utilizzo di fonti rinnovabili;
- efficacia energetica dell’investimento;
- conformità ai requisiti ambientali.