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Novità PNRR: l’incentivo Conto Termico come possibilità di cofinanziamento

Marie Fiocco
Novità PNRR: l’incentivo Conto Termico come possibilità di cofinanziamento

Da anni, con l’incentivo del Conto Termico 2.0., il GSE (Gestore Servizi Energetici) supporta gli enti pubblici con l’erogazione di contributi a fondo perduto per la realizzazione di opere di efficientamento energetico degli edifici pubblici e produzione di energia da fonti rinnovabili in un’ottica di sostenibilità e sviluppo.

A tale scopo il GSE, infatti, mette a disposizione 200 milioni di euro all’anno per la realizzazione di opere di riqualificazione, ma quest'anno ci sono alcune importanti novità, vediamo insieme.

LE NOVITA’

In primo luogo, al fine di supportare i Comuni nella realizzazione delle opere finanziate dal PNNR, è ora possibile inserire il Conto Termico tra gli incentivi cumulabili con i fondi del PNRR per coprire le spese causate dall’aumento prezzi, laddove i fondi già ottenuto non siano sufficienti. 

Tale possibilità è già stata inserita tra le opzioni possibili che concorrono alla copertura economica del progetto sul portale di rendicontazione e monitoraggio Regis per il controllo delle misure e dei progetti finanziati dal PNRR.

In secondo luogo, il GSE a fine maggio ha comunicato che, con la Legge del 21 aprile 2023, n. 41, il contingente annuo dell’incentivo Conto Termico previsto per le Pubbliche Amministrazioni è stato raddoppiato innalzandolo da 200 a 400 milioni di euro.

IL CONTO TERMICO IN BREVE

Vediamo insieme di cosa si tratta:

Il Conto Termico è un bando a fondo perduto che finanzia interventi di efficientamento energetico con contributi dal 40% al 65% della spesa sostenta entro i massimali definiti dal bando, per le opere realizzate sugli edifici comunali, fatta eccezione per gli interventi sugli edifici scolastici che possono ottenere fino al 100% della spesa sostenuta entro i massimali.

Le opere ammissibili sono:

  • miglioramento dell’isolamento termico dell’involucro edilizio;
  • sostituzione di infissi e introduzione di schermature;
  • sostituzione dei sistemi per l’illuminazione;
  • sostituzione dei sistemi per la climatizzazione con tecnologie ad alta efficienza;
  • produzione di energia termica da fonti rinnovabili;
  • introduzione di sistemi avanzati di controllo, gestione dell’illuminazione, della ventilazione, del condizionamento;
  • trasformazione degli edifici in nZEB.

È possibile fare richiesta a valere sul fondo tramite accesso a prenotazione (prima della realizzazione delle opere) o ad accesso diretto (entro 60 giorni dalla fine dei lavori).

Hai un progetto che ha ottenuto contributi a valere sul PNRR per la riqualificazione dei tuoi edifici pubblici, ma non hai fondi sufficienti per finanziare completamente l’opera? Affidati a noi, il nostro team è in grado di supportarti nell’individuazione delle soluzioni e dei contributi più adatti al tuo comune. Scopri il nostro servizio. 

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