Sono due le misure attivate da Regione Piemonte per far fronte ai cambiamenti climatici che interessano anche le aree fluviali, attraverso l’implementazione di misure naturali che favoriscano l'infiltrazione idrica nel suolo, la costruzione o recupero di corridoi ecologici connessi all'ambiente acquatico, di fasce golenali, di aree umide e risorgive.
- La misura A che mette a bando una dotazione finanziaria di € 5.423.550,00
- La misura B che mette a bando una dotazione finanziaria di € 6.475.000,00
I bandi finanziano interventi inerenti la rinaturalizzazione e la riqualificazione degli ambienti acquatici e delle fasce perifluviali e perilacuali. Il tutto per migliorare la naturalità degli ambienti acquatici per aumentare la resilienza del territorio interessato agli eventi idrologici estremi, per favorire l’adattamento ai cambiamenti climatici in atto e per prevenire il depauperamento degli ecosistemi, ripristinandone la funzionalità e i relativi "servizi".
Si persegue in tal modo l'obiettivo di favorire la prevenzione e la mitigazione del rischio idraulico, aumentare la resilienza del territorio fluviale e il sequestro della CO2 al fine di attenuare gli effetti causati dal cambiamento climatico.
Il bando nasce all’interno della Strategia di Sviluppo Sostenibile di Regione Piemonte, approvata con D.G.R. n. 2- 5313 dell'8 luglio 2022, la presente Misura si inserisce nell’ambito della Macro Area Strategica “MAS 3” – Priorità Strategica “3A” e “3D”.
Chi sono i beneficiari del bando Piemonte: contributi per mitigare rischi idraulici e migliorare la resilienza dei territori fluviali
- Città Metropolitana di Torino
- Province
- Comuni in forma singola o associata
- Enti di gestione delle Aree Protette e Aree Natura 2000, diversi dalla Regione Piemonte
- Enti gestori di Parchi Nazionali
Cosa finanzia il bando Piemonte: contributi per mitigare rischi idraulici e migliorare la resilienza dei territori fluviali
- ripristino della piana inondabile mediante rimodellamento morfologico della regione fluviale ai fini della laminazione naturale delle acque,
- aumento della scabrezza dell’alveo,
- riduzione dell’artificialità dell’alveo e delle sponde, recupero della sinuosità del corso d'acqua, rimozione di opere trasversali in alveo non più funzionali che ostacolano la continuità longitudinale,
- collegamento dell’alveo con aree umide, ripristino di aree umide perifluviali e perilacuali, delle risorgive e dei fontanili,
- riconnessione di forme fluviali relitte, riattivazione e riqualificazione di lanche e rami abbandonati,
- forestazione della piana inondabile, ripristino o costituzione di formazioni vegetazionali tipiche, in coerenza con le finalità dell’art. 115 del d.lgs. 152/2006,
- costruzione di fasce tampone agroforestali in quanto contributo al miglioramento morfologico,
- consolidamento delle sponde tramite rivegetazione,
- rinaturalizzazione delle rive di laghi naturali.
- essere localizzati su aree demaniali, su fondi di proprietà dei soggetti ammissibili a bando o ad essi resi disponibili a diverso titolo
- ricadere negli ambienti acquatici e/o nelle fasce perifluviali e perilacuali, quali ad esempio i corsi d'acqua naturali individuati nel PdG Po 2021, i laghi oggetto di Contratto di Lago (Grande di Avigliana, Piccolo di Avigliana, d'Orta e Viverone); risorgive e fontanili, il reticolo artificiale individuato come corpo idrico dal PdG Po 2021
- lavori
- spese tecniche (max 10% dei lavori)
- spese per attività formative e di educazione ambientale (max € 5.000)