La Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo (CRC) anche quest’anno ha pubblicato il Bando Patrimonio Culturale volto a promuovere il sostegno di interventi di restauro, valorizzazione e conservazione programmata dei beni culturali. Nel dettaglio l’edizione 2024 riguarda la sfida +Comunità, con l’obiettivo di recuperare e valorizzare il patrimonio culturale, ponendo particolare attenzione al tema dell’inclusione e dell’accessibilità fisica, cognitiva e sensoriale.
Chi sono i beneficiari del bando Bando Patrimonio Culturale di Fondazione CRC
Cosa finanzia il bando Bando Patrimonio Culturale di Fondazione CRC
- MISURA 1 – PATRIMONIO PRODUTTIVO: beni afferenti a testimonianze produttive storiche, sia rurali che manifatturiere, comprese ad es. infrastrutture storiche e relative attrezzature, opifici, forni di comunità, documentazione relativa alle attività produttive (archivi ecc.).
- MISURA 2 – PATRIMONIO EDUCATIVO E SOCIALE: beni afferenti al mondo della cura, dell’istruzione, dell’assistenza, della solidarietà e della cooperazione come ospedali, presidi sanitari, strutture specialistiche, scuole ecc.
- MISURA 3 – PATRIMONIO FORTIFICATO: castelli, torri, forti, strutture difensive, ecc.
- MISURA 4 – PATRIMONIO DI INTERESSE RELIGIOSO: beni quali chiese, cappelle, confraternite, itinerari devozionali, conventi, seminari, sedi di enti ecclesiastici di valore culturale, ecc.
- MISURA 5 – PATRIMONIO MOBILE E SITI ARCHEOLOGICI: beni mobili e siti archeologici come ad es.: opere e oggetti d’arte (pittura, scultura, arredi, tessuti e arazzi, armi e armature, oggetti religiosi, oreficeria, maiolica e porcellana, disegni e stampe, fotografie storiche ecc.); vestimenti antichi; raccolte e collezioni librarie, volumi e documenti manoscritti, incunaboli, libri antichi; manifesti, materiale filatelico, legature; strumenti e accessori musicali (ivi compresi gli organi); aree o parchi archeologici.
- MISURA 6 – PATRIMONIO PAESAGGISTICO: patrimonio paesaggistico provinciale, ivi compresi giardini e parchi storici di notevole interesse e rilevanza culturale, ad uso pubblico, con l’obiettivo generale di incremento dell’accessibilità fisica, cognitiva e sensoriale.
Dettaglio Misure 1, 2, 3 e 4
In particolare - per le Misure 1, 2, 3 e 4 - sono ammissibili interventi di restauro, conservazione programmata e valorizzazione di beni culturali immobili, puntuali o a rete.
Le proposte progettuali saranno oggetto di valutazione secondo una griglia di punteggio che attribuisce fino a 100 punti.
Tra le spese ammissibili si hanno:
- per la categoria “Interventi di restauro e valorizzazione”: interventi di restauro e conservazione del patrimonio, compresa IVA e le spese destinate alla sicurezza in cantiere; indagini diagnostiche, solo se necessarie e finalizzate all’intervento di restauro proposto; spese tecniche, scientifiche, di ricerca; attività di valorizzazione minimo 20%.
- Per la categoria “Interventi di conservazione programmata”: interventi di conservazione e manutenzione del patrimonio (per es. controllo delle condizioni microclimatiche, attività ispettive e di documentazione dei processi di degrado, spolveratura di opere restaurate recentemente, manutenzione di infissi, puntellatura di superfici voltate, ecc.); rimozione delle cause di degrado: realizzazione di scannafossi, interventi sui sistemi di smaltimento delle acque meteoriche, interventi di contenimento di umidità di risalita e attività similari; spese di comunicazione; acquisizione di attrezzature, per un massimo del 30% dell’importo totale; attività di coinvolgimento e formazione dei volontari e custodi del bene, finalizzate alle attività di monitoraggio dello stato di salute del bene culturale.
- Per la categoria “Interventi di valorizzazione”: spese per il miglioramento della conoscenza e fruizione del bene culturale mediante azioni finalizzate all’incremento dell’accessibilità e della conoscenza del bene culturale, in una logica inclusiva e attenta ai bisogni di tutti. Tra gli interventi ammissibili si hanno quindi, ad esempio: iniziative per il miglioramento della fruizione dei beni (accoglienza, visibilità, accessibilità, gestione relativa alla rete, digitalizzazione e messa online dei dati/documenti ecc.), ivi comprese l’acquisto di attrezzature e/o piccoli lavori di miglioramento e/o allestimento; manifestazioni legate alla promozione dei beni e alla promozione turistica e culturale: concerti, visite guidate, attività didattiche, convegni, eventi, pubblicazioni, specificando quali azioni sono messe in campo per rendere tali iniziative realmente inclusive; ecc.
Dettaglio Misura 5
Le richieste di contributo relative alla Misura 5 devono prevedere interventi di restauro e valorizzazione di beni culturali, puntuali o a rete. L’ente capofila e/o gli enti appartenenti alla rete dovranno obbligatoriamente essere enti proprietari e il bene oggetto dell’intervento dovrà avere sede in un Comune ammissibile. Il progetto dovrà includere interventi di restauro, conservazione programmata e valorizzazione a valere su beni mobili e siti archeologici.
Anche per la Misura 5 le proposte progettuali saranno oggetto di valutazione secondo una griglia di punteggio che attribuisce fino a 100 punti.
Tra le spese ammissibili si hanno: interventi di restauro e valorizzazione; interventi di conservazione programmata e interventi di valorizzazione.
Dettaglio Misura 6
Le richieste di contributo relative alla Misura 6 devono prevedere interventi di miglioramento della conoscenza e della fruizione del patrimonio paesaggistico provinciale, ivi compresi giardini e parchi storici di notevole interesse e rilevanza culturale, ad uso pubblico, con l’obiettivo generale di incremento dell’accessibilità fisica, cognitiva e sensoriale. Nel dettaglio gli obiettivi di questa misura sono: garantire l’inclusione di tutti i potenziali fruitori; diffondere la conoscenza del bene valorizzando l’importanza culturale, ambientale, sociale e storica del patrimonio paesaggistico; favorire azioni di miglioramento della fruizione e del contesto paesaggistico.
Anche per la Misura 6 le proposte progettuali saranno oggetto di valutazione secondo una griglia di punteggio che attribuisce fino a 100 punti.
In linea generale si ricorda che:
- sarà riservata una priorità agli interventi a valere sulle quattro aree di tradizionale operatività della Fondazione (Albese, Braidese, Cuneese e Monregalese);
- gli interventi vanno realizzati entro un anno dalla pubblicazione della graduatoria. Inoltre, gli interventi candidati non dovranno essere già terminati al momento dell’inoltro della richiesta di contributo.
Quanto finanzia il bando Bando Patrimonio Culturale di Fondazione CRC
- MISURA 1 – PATRIMONIO PRODUTTIVO: contributo massimo di 80.000 €.
- MISURA 2 – PATRIMONIO EDUCATIVO E SOCIALE: contributo massimo di 80.000 €.
- MISURA 3 – PATRIMONIO FORTIFICATO: contributo massimo di 80.000 €.
- MISURA 4 – PATRIMONIO DI INTERESSE RELIGIOSO: contributo massimo di 80.000 €.
- MISURA 5 – PATRIMONIO MOBILE E SITI ARCHEOLOGICI: contributo massimo di 25.000 €.
- MISURA 6 – PATRIMONIO PAESAGGISTICO: contributo massimo di 25.000 €.