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Oltre 2 miliardi dal PNRR per le Comunità Energetiche Rinnovabili

Ilaria Bresciani
Oltre 2 miliardi dal PNRR per le CER


Il settore energetico italiano sta vivendo una significativa trasformazione grazie all'introduzione di nuovi incentivi per le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), promossi dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Il recente Decreto CACER del 24 gennaio e le successive Regole Operative del 23 febbraio, pubblicate per regolamentare tali incentivi, hanno aperto le porte a investimenti rilevanti nel campo delle energie rinnovabili, con uno stanziamento che supera i 2 miliardi di euro.

L'incentivo proposto dal PNRR rappresenta un'opportunità senza precedenti per l'Italia. Oltre a favorire la transizione verso un sistema energetico più pulito e sostenibile, le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) offrono una serie di vantaggi tangibili.

Sfida Ambientale e Green New Deal

Questo importante passo è perfettamente allineato agli obiettivi ambiziosi delineati nel Green New Deal europeo. L'Unione Europea ha fissato traguardi chiari: ridurre drasticamente le emissioni di gas serra entro il 2030 e raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. L'investimento nelle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) rappresenta un'opportunità tangibile per l'Italia di contribuire attivamente a questa sfida ambientale globale e di favorire una transizione verso un'economia verde e inclusiva.

Inoltre, la condivisione di risorse e conoscenze, insieme alla collaborazione tra diverse realtà, stimola l'innovazione e promuove l'adozione di pratiche ottimali nel campo delle energie rinnovabili, contribuendo così al raggiungimento degli obiettivi ambientali e climatici stabiliti dall'Unione Europea.

Cosa sono le Comunità Energetiche Rinnovabili?

Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) rappresentano aggregazioni di almeno due entità, che possono includere piccole e medie imprese, cittadini, enti pubblici, condomini e cooperative. L'obiettivo comune di queste comunità è promuovere l'utilizzo delle energie rinnovabili. Collaborando tra loro, mirano a produrre e consumare energia verde, sfruttando impianti di produzione condivisi.

Un'opportunità per il Futuro Sostenibile

I beneficiari di questa misura del PNRR sono le Comunità Energetiche Rinnovabili già costituite e situate nei Comuni con una popolazione inferiore a 5.000 abitanti.

Le CER avranno accesso a un contributo a fondo perduto da parte del PNRR che copre fino al 40% dei costi per la realizzazione di nuovi impianti a fonti rinnovabili o per il potenziamento di quelli esistenti, con particolare attenzione ai Comuni con una popolazione fino a 5.000 abitanti.

Inoltre, oltre al contributo del PNRR, le CER potranno accedere a una tariffa incentivante garantita per un periodo di 20 anni. Questa tariffa sarà differenziata in base alla potenza degli impianti e sarà applicata sulla quantità di energia condivisa prodotta da fonti rinnovabili.

Quali sono le spese per ottenere il contributo del PNRR?

I contributi previsti dal PNRR per le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) rappresentano un passo significativo verso una transizione energetica più sostenibile in Italia, promuovendo un maggiore coinvolgimento dei cittadini nel processo di produzione energetica, anche nelle aree al di fuori delle aree metropolitane, ovvero nelle Aree Interne del Paese.

Le spese che possono beneficiare di questi contributi includono: 

la realizzazione di impianti a fonti rinnovabili (ad esempio: componenti, inverter, strutture per il montaggio, componentistica elettrica, etc.)

la fornitura e posa in opera dei sistemi di accumulo;

l'acquisto e installazione macchinari, impianti e attrezzature hardware e software, comprese le spese per la loro installazione e messa in esercizio;

le opere edili strettamente necessarie alla realizzazione dell’intervento;

la connessione alla rete elettrica nazionale;

gli studi di pre-fattibilità e spese necessarie per attività preliminari, ivi incluse le spese necessarie alla costituzione delle configurazioni;

progettazioni, indagini geologiche e geotecniche il cui onere è a carico del progettista per la definizione progettuale dell’opera;

direzioni lavori, sicurezza;

collaudi tecnici e/o tecnico-amministrativi, consulenze e/o supporto tecnico-amministrativo essenziali all’attuazione del progetto.

Le spese previste per gli studi di pre-fattibilità e quelle per i collaudi tecnici e/o tecnico-amministrativi sono finanziabili in misura non superiore al 10% dell’importo ammesso a finanziamento.

Quali sono i massimali per le spese ammissibili?

Le spese di cui sopra sono ammissibili nel limite del costo di investimento massimo di riferimento pari a: 

1.500 €/kW, per impianti fino a 20 kW;

1.200 €/kW, per impianti di potenza superiore a 20 kW e fino a 200 kW;

1.100 €/kW per potenza superiore a 200 kW e fino a 600 kW;

1.050 €/kW, per impianti di potenza superiore a 600 kW e fino a 1.000 kW.

L’imposta sul valore aggiunto (IVA) non è ammissibile alle agevolazioni, salvo il caso in cui non sia recuperabile ai sensi della legislazione sull’IVA.

In che modo viene erogato il contributo?

Per accedere al contributo previsto dal PNRR è necessario

Compilare la domanda direttamente sul sito del GSE e inviarla

Allegare tutta la documentazione richiesta

È da sottolineare che è possibile richiedere una verifica preliminare di ammissibilità dei progetti direttamente al GSE. Questa verifica non è obbligatoria ma volontaria e non costituisce una condizione necessaria per ottenere gli incentivi.

Una volta presentata la domanda al GSE, in caso di approvazione, eroga il beneficio fino al 90% del contributo massimo concordato, suddividendo il finanziamento in più tranche in base allo stato di avanzamento dei lavori. La prima tranche viene erogata quando i lavori raggiungono il 30% di completamento. Il saldo finale, pari al restante 10% del contributo totale, viene erogato previa presentazione della richiesta di rimborso finale al GSE, che attesti la conclusione dei progetti agevolati e il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Come possiamo aiutarti?

L'investimento nelle Comunità Energetiche Rinnovabili non solo favorisce la riduzione delle emissioni di carbonio, ma anche la promozione della resilienza energetica e la creazione di nuove opportunità economiche e occupazionali.

Per non lasciarti sfuggire questa opportunità, è essenziale agire subito, poiché le risorse disponibili sono limitate e le domande vengono accolte su base sportello.

Scopri come le CER possono fare la differenza!

Siamo qui per assisterti nel perseguimento dei tuoi obiettivi di sostenibilità energetica e per aiutarti a ottenere i contributi previsti dal Decreto CACER.

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