Regione Puglia ha pubblicato un nuovo Avviso per la valorizzazione del patrimonio culturale e l’innovazione nei luoghi di cultura pubblici non statali. L’iniziativa è finanziata nell’ambito del PR Puglia FESR–FSE+ 2021–2027, Priorità 8 “Welfare e Salute”, OS RSO4.6 e del POC Puglia 2021–2027, e si inserisce nella strategia regionale “CHECK-IN CULTURE 2030”, in continuità con il Piano strategico della cultura “PiiiL Cultura in Puglia 2017–2026”.
L’obiettivo è trasformare musei, biblioteche, archivi, teatri, complessi monumentali e altri luoghi della cultura in centri vivi di partecipazione, inclusione e innovazione sociale, capaci di generare benessere, nuove opportunità educative e sviluppo turistico sostenibile.
Chi sono i beneficiari del bando Puglia: contributi del 100% ai Comuni per restauri culturali
- Enti locali: Comuni, Province, Città Metropolitane
- ASP – Aziende di Servizi alla Persona
- Istituti di cultura pubblici non statali
- essere proprietari del luogo della cultura oggetto di intervento, oppure
- averne la piena disponibilità sulla base di un contratto registrato prima della domanda, che preveda a carico del proponente la manutenzione ordinaria e straordinaria del bene, anche se di proprietà di altri enti pubblici o di enti ecclesiastici.
Cosa finanzia il bando Puglia: contributi del 100% ai Comuni per restauri culturali
- recupero e rifunzionalizzazione del patrimonio culturale pubblico
- trasformazione di immobili di pregio in luoghi di cultura, attrattori culturali e turistici, spazi di innovazione sociale, produzione artistica e creativa, pienamente fruibili
- Miglioramento dell’accessibilità dei patrimoni e dei luoghi di cultura
- interventi rivolti all’utenza con disabilità fisica, sensoriale o cognitiva e ad altri pubblici fragili, per ampliare e diversificare i visitatori.
- a) Ristrutturazione edilizia: opere di ristrutturazione, adeguamento impiantistico, prevenzione incendi, interventi su coperture e efficientamento energetico, nel rispetto del valore storico-architettonico.
- b) Restauro: recupero conservativo e restauro di elementi decorativi e beni mobili (sculture, arredi, tele, documenti, ecc.) strettamente finalizzati alla fruizione culturale e didattica.
- c) Accessibilità: eliminazione delle barriere architettoniche e utilizzo di tecnologie per l’accessibilità di persone con disabilità o mobilità ridotta; soluzioni immersive e sicure anche per siti difficilmente accessibili (ipogei, aree archeologiche, contesti rurali).
- d) Officine di Storia e Arte: spazi attrezzati per restauro, conservazione ed esposizione di beni mobili, laboratori interdisciplinari, studi sulle tecniche di restauro e ricostruzioni storiche collegate al luogo.
- e) Allestimenti: nuovi impianti illuminotecnici, scenografici e acustici, segnaletica, servizi al pubblico e dotazioni tecnologiche e interattive (schermi, realtà virtuale e aumentata, metaverso e gaming, ologrammi, street art in realtà aumentata, ecc.) per arricchire l’esperienza di visita.
- f) Re-design dei servizi culturali: produzione di contenuti digitali innovativi, strumenti di catalogazione e documentazione, tecnologie per fruizione virtuale, laboratori e attività educative e ludiche per target diversi, sperimentazione di linguaggi artistici e nuovi format di storytelling.
- le azioni di ristrutturazione edilizia e restauro (a + b) non possono superare il 50% del costo totale ammissibile;
- i servizi legati al re-design (f) non possono superare il 25% del costo totale ammissibile.
Quanto finanzia il bando Puglia: contributi del 100% ai Comuni per restauri culturali
- Contributo massimo concedibile: 3.000.000 €
- Costo totale minimo dell’intervento: 300.000 €, calcolato come somma tra contributo pubblico e eventuali risorse aggiuntive del proponente
Quando scade il bando Puglia: contributi del 100% ai Comuni per restauri culturali
Il bando scade in data 30 gennaio 2026.
Il bando è stato prorogato al 30/03/2026.