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Linea 1 - Lombardia: 48 milioni di euro per il recupero di immobili per l’housing sociale

Linea 1 - Lombardia: 48 milioni di euro per il recupero di immobili per l’housing sociale
Ilaria Bresciani

Regione Lombardia sostiene lo sviluppo dell’housing sociale attraverso un nuovo bando dedicato al recupero e alla valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico e privato, mettendo a disposizione risorse per incentivare la realizzazione di alloggi destinati alla locazione a canone calmierato.

L’obiettivo è favorire interventi capaci di aumentare l’offerta abitativa accessibile, recuperando immobili inutilizzati o sottoutilizzati e trasformandoli in nuove opportunità di abitare sostenibile e inclusivo per cittadini e famiglie in difficoltà nell’accesso al mercato immobiliare.

L’housing sociale non rappresenta soltanto una risposta al bisogno abitativo, ma costituisce anche uno strumento di rigenerazione urbana: il recupero di edifici esistenti consente infatti di valorizzare il patrimonio disponibile, contrastare il fenomeno dell’abbandono immobiliare e promuovere nuovi modelli abitativi caratterizzati da qualità degli spazi, inclusione e servizi alla comunità.

Con questa misura, Regione Lombardia intende accompagnare enti pubblici e soggetti privati in un percorso di riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, favorendo interventi in grado di generare benefici sociali e territoriali duraturi.

Vediamo nel dettaglio le principali caratteristiche del bando.

Chi sono i beneficiari del bando Linea 1 - Lombardia: 48 milioni di euro per il recupero di immobili per l’housing sociale

Il bando si rivolge a soggetti pubblici e privati interessati alla valorizzazione del proprio patrimonio immobiliare attraverso interventi di recupero e riqualificazione finalizzati alla realizzazione di alloggi destinati ai servizi abitativi sociali.

Possono presentare domanda gli enti pubblici, ad esclusione delle Aziende Lombarde per l’Edilizia Residenziale (ALER), e i soggetti privati costituiti in forma di persona giuridica con sede operativa in Lombardia.

I soggetti richiedenti devono essere proprietari degli immobili oggetto di intervento oppure titolari di un diritto reale di godimento sugli stessi. Tale requisito deve essere garantito per tutta la durata prevista dal progetto e per il periodo di mantenimento della destinazione degli alloggi ai servizi abitativi sociali.

La misura rappresenta quindi un’opportunità soprattutto per Comuni, enti pubblici e soggetti privati che dispongono di immobili inutilizzati o sottoutilizzati e intendono recuperarli per aumentare l’offerta di abitazioni accessibili sul territorio lombardo.

Cosa finanzia il bando Linea 1 - Lombardia: 48 milioni di euro per il recupero di immobili per l’housing sociale

Il bando sostiene interventi finalizzati alla riqualificazione del patrimonio immobiliare pubblico e privato attraverso opere edilizie necessarie alla messa a disposizione di alloggi destinati ai servizi abitativi sociali (S.A.S.). La misura finanzia il recupero di immobili inutilizzati o sottoutilizzati per incrementare l’offerta di abitazioni in locazione permanente a canoni calmierati, inferiori rispetto ai valori di mercato.

Le iniziative finanziabili possono riguardare interventi di recupero e valorizzazione degli edifici esistenti, favorendo processi di rigenerazione urbana e il riuso del patrimonio immobiliare disponibile. Gli interventi ammessi comprendono:
manutenzione straordinaria degli immobili;
interventi di restauro e risanamento conservativo;
interventi di ristrutturazione edilizia, compreso il recupero dei sottotetti e il completamento di edifici;
opere necessarie alla realizzazione e alla messa a disposizione degli alloggi destinati ai servizi abitativi sociali;
interventi su un intero edificio, su parti funzionali dello stesso (come interi piani o corpi scala) oppure su gruppi di almeno 10 alloggi sparsi localizzati nello stesso Comune e inseriti in un progetto unitario.

Sono esclusi dal finanziamento gli interventi che prevedono la demolizione integrale e la ricostruzione dell’edificio, così come l’acquisizione di nuove aree o immobili.

L’obiettivo della misura è quindi favorire il recupero del patrimonio edilizio esistente, trasformando immobili oggi non utilizzati in nuove opportunità abitative accessibili e contribuendo alla costruzione di modelli di abitare più inclusivi e sostenibili.

Quanto finanzia il bando Linea 1 - Lombardia: 48 milioni di euro per il recupero di immobili per l’housing sociale

Per sostenere gli interventi di recupero del patrimonio immobiliare destinato all’housing sociale, Regione Lombardia ha stanziato una dotazione finanziaria complessiva di 48 milioni di euro nell’ambito del Programma Regionale FESR 2021-2027.

Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo a fondo perduto e prevedono:
contributo massimo di 2 milioni di euro per ciascuna proposta di intervento;
copertura fino al 100% delle spese ammissibili, entro il limite del costo convenzionale previsto dal bando;
contributo calcolato sulla base della superficie utile residenziale degli alloggi e della durata del vincolo di destinazione a servizi abitativi sociali, con importi compresi tra 700 e 900 euro/mq.

Il finanziamento rappresenta un’importante opportunità per enti pubblici e soggetti privati interessati a recuperare immobili inutilizzati o sottoutilizzati, riducendo l’impegno economico necessario per interventi di riqualificazione edilizia e favorendo la creazione di nuove abitazioni a canone calmierato.

Per accedere alle risorse sarà fondamentale presentare una proposta progettuale coerente con gli obiettivi della misura, corredata dalla documentazione tecnica e amministrativa richiesta dal bando e in grado di dimostrare l’effettiva capacità dell’intervento di rispondere al fabbisogno abitativo del territorio.

Quando scade il bando Linea 1 - Lombardia: 48 milioni di euro per il recupero di immobili per l’housing sociale

I soggetti interessati dovranno prestare particolare attenzione alle tempistiche previste dal bando, organizzando per tempo le attività progettuali e amministrative necessarie alla predisposizione della candidatura.

Le domande potranno essere presentate esclusivamente attraverso la piattaforma informativa Bandi e Servizi di Regione Lombardia nel seguente periodo:
apertura: 1° settembre 2026, ore 12:00;
chiusura: 30 ottobre 2026, ore 12:00.
La candidatura dovrà essere corredata dalla documentazione prevista dal bando, tra cui la proposta di intervento, la relazione tecnica, il quadro tecnico economico, gli elaborati progettuali e il cronoprogramma delle attività.

La procedura di assegnazione delle risorse avverrà mediante una valutazione a graduatoria: per questo motivo sarà fondamentale presentare un progetto completo e coerente con gli obiettivi della misura, in grado di dimostrare la capacità dell’intervento di rispondere al fabbisogno abitativo locale e di valorizzare il patrimonio immobiliare esistente

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