blog

Come gestire in REGIS le Piccole Opere confluite nel PNRR

Federica Sala
Come gestire in REGIS le Piccole Opere confluite nel PNRR

La legge 160/2019Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022” ha previsto all’interno dell’articolo 1 commi dal 29 in poi, l’assegnazione ai Comuni italiani di risorse, per ciascuna delle annualità dal 2020 al 2024 e fino al limite massimo di € 500 milioni annui, per investimenti destinati ad opere pubbliche. In particolare, gli investimenti ammessi rientrano nelle seguenti categorie:

  • efficientamento energetico: sono compresi interventi legati all’efficientamento dell’illuminazione pubblica, risparmio energetico di edifici pubblici e di edilizia residenziale pubblica, installazione di impianti per la produzione di energia rinnovabile
  • sviluppo territoriale sostenibile: sono compresi interventi legati alla mobilità sostenibile, alla messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale, abbattimento di barriere architettoniche 

I contributi sono già stati assegnati ai Comuni, in misura variabile a seconda della popolazione residente (è stata considerata come data quella del 1 gennaio 2018). Questo fattore ha portato alla suddivisione dei contributi come segue:

  • Comuni con popolazione uguale o inferiore a 5.000 abitanti: contributo pari ad € 50.000
  • Comuni con popolazione compresa tra 5.001 e 10.000 abitanti: contributo pari ad € 70.000
  • Comuni con popolazione compresa tra 10.001 e 20.000 abitanti: contributo pari ad € 90.000
  • Comuni con popolazione compresa tra 20.001 e 50.000 abitanti: contributo pari ad € 130.000
  • Comuni con popolazione compresa tra 50.001 e 100.000 abitanti: contributo pari ad € 170.000
  • Comuni con popolazione compresa tra 100.001 e 250.000 abitanti: contributo pari ad € 210.000
  • Comuni con popolazione superiore a 250.000 abitanti: contributo pari ad € 250.000

I Comuni hanno potuto quindi attivare più di un’opera per ciascuna annualità di riferimento.

I progetti sono però confluiti all’interno delle regole del PNRR per la loro gestione e rendicontazione. Come fare? 

Come gestire questi progetti rispetto alle regole PNRR? 

Secondo quanto previsto dal comma 35 dell’articolo 1, il monitoraggio delle opere pubbliche viene effettuato dai Comuni attraverso il sistema implementato dal Decreto Legislativo 29 dicembre 2011 n. 229, andando a classificare le opere sotto la voce “Contributo piccoli investimenti legge di bilancio 2020”. 

I Comuni beneficiari delle risorse di cui all’articolo 1, commi 29 e ss. (L. n. 160/2019), meglio conosciuti come “Piccole opere” sono tenuti al rispetto di ogni disposizione impartita in attuazione del PNRR per la gestione, controllo e valutazione della misura. Il tutto attraverso il portale REGIS. 

Questo comporta una serie di obblighi e procedure da attivare in ambito comunale, ovvero rispetto degli OBBLIGHI in materia di:  

  • trasparenza amministrativa ex D.lgs. 25 maggio 2016, n. 97 e gli obblighi in materia di comunicazione e informazione previsti dall’art. 34 del Regolamento (UE) 2021/241, mediante l’inserimento dell’esplicita dichiarazione "finanziato dall'Unione europea - NextGenerationEU" all’interno della documentazione progettuale nonché la valorizzazione dell’emblema dell’Unione europea
  • principio di non arrecare un danno significativo all’ambiente (DNSH, “Do no significant harm”) incardinato all’articolo 17 del Regolamento (UE) 2020/852
  • rispetto dei principi del Tagging clima e digitale, della parità di genere (Gender Equality), della protezione e valorizzazione dei giovani e del superamento dei divari territoriali
  • in materia contabile, quali l’adozione di adeguate misure volte al rispetto del principio di sana gestione finanziaria secondo quanto disciplinato nel Regolamento finanziario (UE, Euratom) 2018/1046 e nell’art. 22 del Regolamento (UE) 2021/241, in particolare in materia di prevenzione dei conflitti di interessi, delle frodi, della corruzione e di recupero e restituzione dei fondi che sono stati indebitamente assegnati, attraverso l’adozione di un sistema di codificazione contabile adeguata e informatizzata per tutte le transazioni relative al progetto per assicurare la tracciabilità dell’utilizzo delle risorse del PNRR
  • comprovare il conseguimento dei target e dei milestone associati agli interventi con la produzione e l’imputazione nel sistema informatico della documentazione probatoria pertinente

Il Comune può accertare questi obblighi attraverso una specifica autocertificazione (Allegato 1) che viene messa a disposizione nel “Manuale di Istruzioni A – Piccole Opere”.  

E’ attraverso il portale REGIS che il Comune può evidenziare lo stato di avanzamento dei lavori: attraverso ciascun intervento associato ad uno specifico CUP, è possibile richiamare in REGIS l’intervento da gestire e rendicontare, per poter ottenere il saldo del contributo (5% della cifra stanziata) e non vedersi revocare lo stesso per non avere adempiuto a questo obbligo. 

La compilazione riguarda diverse sezioni volte a mappare cronoprogramma, quadro economico, stato avanzamento dei lavori e delle spese e raggiungimento degli obiettivi previsti dal progetto. 

Come funziona REGIS? 

L’accesso al portale REGIS avviene attraverso password che il referente comunale (solitamente il RUP) genera. Ciascun RUP può quindi visionare in REGIS gli interventi di propria competenza (anche se è possibile prevedere una visione complessiva di tutte le opere dello specifico Comune). 

Dopo aver compilato ciascuna sezione prevista relativamente al progetto, per le Piccole Opere è necessario allegare anche una serie di documenti, alcuni legati all’intervento e alle procedure di attuazione (delibere, gare di appalto, fatture, mandati di pagamento, CRE, …) altri da produrre ad hoc, per poter rispettare le prescrizioni del PNRR anche in caso di interventi conclusi. 

Tra questi allegati ricordiamo ad esempio: Attestazione del rispetto degli obblighi del PNRR (allegato 1 del manuale), check list di verifica delle procedure (Allegato 2 del manuale), attestazione delle verifiche di affidamento (Allegato 3 del manuale), check list di verifica di ammissibilità della spesa (Allegato 4 del manuale), seguendo esattamente l’elenco della documentazione prevista per ciascuno intervento. 

Una volta concluso l’intervento, sempre in REGIS, è possibile procedere con il rendiconto economico/finanziario. 

Alcune scadenze

I progetti confluiti nelle “Piccole Opere” devono concludersi entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello di riferimento di ciascun anno di contributo (se il contributo è stato concesso nel corso del 2022, le opere devono concludersi entro il 31 dicembre del 2023). Per i contributi relativi all’anno 2024, le opere dovranno concludersi entro e non oltre il 31 marzo 2026. 

Il Team di FASTZero è a disposizione di tutti i Comuni italiani per fornire supporto nella compilazione del portale REGIS e nell’accompagnare il Comune nella produzione dei documenti richiesti per ciascuna tipologia di intervento. 

Ti interessa l’articolo?

Vuoi approfondire le tematiche che abbiamo trattato? Contattaci per avere maggiori informazioni.

Ti potrebbero interessare anche questi bandi


Bando Ruralis: agroecologia e inclusione sociale

Bando Ruralis: agroecologia e inclusione sociale

di Martina Tempesta

Fondazione Cariplo ha pubblicato il bando Ruralis, iniziativa dell’Area Ambiente che si pone come obiettivo l’aumento delle opportunità lavorative nell’ambito agricolo, rispettando i principi ...

Leggi
Orti di Lombardia: contributi per orti urbani e collettivi
Regione Emilia Romagna: bando per percorsi di transizione energetica

Trasforma il tuo futuro!

Entra nella community per rimanere sempre aggiornato e realizzare i tuoi progetti innovativi e sostenibili

Iscriviti alla nostra newsletter

Success! Your message has been sent to us.
Error! There was an error sending your message.