La Giunta regionale ha pubblicato la Manifestazione di Interesse finalizzata alla selezione di un progetto pilota per la rigenerazione culturale, sociale ed economica dei borghi a rischio abbandono e abbandonati (PNRR - Linea A) rivolta ai Comuni della Emilia-Romagna.
La Linea A dell’Investimento 2.1 "Attrattività dei Borghi" del PNRR prevede il sostegno alla realizzazione di 21 progetti rigenerativi di particolare rilievo e significato, ciascuno di importo massimo pari a 20 milioni di euro. Nell'ambito dell'iniziativa viene richiesto a ogni Regione o Provincia autonoma di presentare la candidatura di un borgo entro il 15 marzo 2022.
Attraverso la manifestazione di interesse regionale, i Comuni interessati identificheranno precisamente il borgo oggetto di intervento e descriveranno l’idea progettuale che desiderano candidare.
Chi sono i beneficiari del bando PNRR: Selezione di un borgo pilota per l’Emilia-Romagna
- il borgo non deve superare di norma il numero delle 300 unità immobiliari residenziali;
- comune localizzato in area protetta;
- comune localizzato in un’area di elevato valore paesaggistico;
- comune in cui è presente un sito UNESCO o che ne è parte;
- comune oggetto di altri riconoscimenti di interesse nazionale o internazionale;
- comune nel quale è presente un attrattore culturale/turistico (parchi archeologici, musei, cammini, ciclabili, parchi letterali, festival culturali ecc.);
- comune localizzato lungo gli “itinerari” e “cammini” riconosciuti (Francigena Romea germanica, itinerari della Ceramica, itinerari dell’architettura dei totalitarismi, ecc.);
- comune che partecipa ad una o più reti (es. Borghi più belli d’Italia, Borghi autentici, Bandiere Arancioni del Touring ecc.);
- comune nel quale è prevista la realizzazione di interventi di natura infrastrutturale, strutturale, digitale ecc. finanziati da altre misure del PNRR.
Cosa finanzia il bando PNRR: Selezione di un borgo pilota per l’Emilia-Romagna
- coinvolgere in modo diretto ed esplicito sia le comunità locali (i cittadini, le famiglie, ecc.), sia le organizzazioni produttive, imprese profit e non profit e le loro organizzazioni intermedie nelle attività di co-progettazione;
- generare un impatto occupazionale prevalente sulle fasce giovani della popolazione;
- generare una attrattività residenziale sia per la popolazione residente che per quella di provenienza extra locale.
- riuso adattivo, adeguamento funzionale, strutturale e impiantistico di immobili e spazi pubblici;
- interventi di tutela, valorizzazione/rigenerazione e di beni culturali da destinare a luoghi di aggregazione, servizi culturali, sociali, ricreativi, turistici ecc.;
- acquisizione e installazione di arredi, attrezzature e dotazioni tecnologiche;
- realizzazione di attività e servizi culturali, spazi di co-working e di studio, servizi sociali, ricreativi, di informazione, comunicazione, ecc.
- realizzazione di itinerari/percorsi culturali, storici, tematici, percorsi ciclabili e/o pedonali per il collegamento e la fruizione dei luoghi di interesse turistico-culturale;
- realizzazione di iniziative per la tutela, valorizzazione/rigenerazione del patrimonio della cultura immateriale;
- realizzazione di studi, ricerche, progetti finalizzati alla realizzazione dell'intervento;
- realizzazione di iniziative ed eventi di promozione culturale e per l’educazione al patrimonio (eventi, mostre, festival, spettacoli dal vivo, attività audiovisive e cinematografiche, ecc.);
- creazione di sistemi informativi che consentano la gestione e la fruizione dei luoghi/itinerari di visita;
- Azioni di supporto alla comunicazione e diffusione delle informazioni in materia di beni, servizi e attività culturali.