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Incendi di interfaccia: vademecum per la prevenzione

Matteo Bertoni
Incendi di interfaccia: vademecum per la prevenzione

I mutamenti climatici e lo sfruttamento del suolo stanno rendendo gli incendi sempre più frequenti e intensi: già negli ultimi anni stanno diventando un “appuntamento” fisso del calendario stagionale in molte regioni d’Italia.

I cambiamenti nell’uso della terra sono una delle cause del problema: il diboscamento, in primo luogo, senza contare le situazioni in cui le foreste vengono bruciate di proposito per ottenere terreni agricoli. 

 

Il rischio si estende, oltre alla flora e alla fauna, che sono soggette ai maggiori pericoli, anche alla popolazione: gli ultimi episodi nel Bresciano, ad esempio, hanno coinvolto il territorio di Lumezzane, nella zona sopra San Sebastiano, ed hanno richiesto l’intervento di tre squadre di pompieri da Brescia e da Gardone Valtrompia.

 

Le ripercussioni, oltre che ambientali, sono anche di natura economica: la preoccupante situazione siccità e il proliferare di episodi di questo tipo generano non pochi problemi per le economie locali.

 

L’ iniziativa

 

In questo panorama si inserisce l’iniziativa dei Vigili del Fuoco, in collaborazione con ANCI, di divulgare un vademecum ai cittadini con dei consigli per “proteggere l’abitazione dagli incendi di vegetazione”: un insieme di linee guida per imparare a valutare la sicurezza della propria abitazione contro gli incendi nelle aree di interfaccia urbano-rurale.

 

Grazie al vademecum, il cittadino avrà gli strumenti per riconoscere le caratteristiche delle diverse specie vegetali e la loro risposta al fuoco e per avere un quadro chiaro rispetto ai diversi fattori che possono contribuire al rischio di danneggiamento degli edifici, al fine di attuare delle misure di prevenzione prima che si presenti la concreta eventualità di trovarsi in pericolo.

 

Come valutare i rischi per le abitazioni

 

Gli incendi di interfaccia si propagano per irraggiamento, per vicinanza con le abitazioni, oppure per le faville trasportate dal vento. Uno degli aspetti da considerare per valutare l’esposizione al rischio di un’abitazione è, quindi, l’esposizione: un edificio esposto a sud/sud-ovest ha maggiori probabilità di essere a rischio incendio di interfaccia a causa delle condizioni favorevoli alla propagazione (umidità, temperatura).

 

Sarebbe utile, per sentirsi più sicuri, attuare delle misure di sicurezza per agevolare gli interventi di soccorso rendendo disponibili forniture d’acqua e predisponendo delle vie di uscita diverse rispetto a quelle di ingresso in modo tale da facilitare le evacuazioni.

 

È, dunque, quanto mai importante spostare l’attenzione e dedicare specifici investimenti alla prevenzione, dal momento che la tendenza sembra essere quella di spendere troppo tempo e denaro per combattere gli incendi, ma non abbastanza per cercare di evitarli.

 

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