blog

Comunità energetiche rinnovabili solidali

Ilaria Bresciani
Comunità energetiche rinnovabili solidali

Quello delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) è un modello energetico ormai conosciuto e abbastanza diffuso, tanto che sta pian piano prendendo sempre più piede anche in Italia. 

Stiamo vivendo una vera e propria crisi di reperimento delle fonti energetiche, perciò è necessario che i territori si attivino per trovare una soluzione sostenibile che renda possibile l’utilizzo delle risorse particolari di ogni territorio per autoprodurre l’energia pulita ognuno secondo le proprie possibilità.

I modelli da mettere in pratica sono diversi, oltre alle classiche CER infatti abbiamo, ad esempio, l’Autoconsumo Collettivo (AUC)  e le Comunità Energetiche Rinnovabili Solidali (CERS).

Cos’è una Comunità Energetica Rinnovabile Solidale?

Tra le CER e le CERS però c’è una differenza: “solidali” sta infatti a significare che, oltre all’aspetto della produzione di energia rinnovabile, l’accento è posto sulle problematiche sociali della comunità.

Le CERS, Comunità Energetiche Rinnovabili Solidali, sono parte di una nuova prospettiva per l’indipendenza energetica green e sostegno alle comunità con difficoltà socio-economiche. 

Nascono infatti con l’intento di trovare una soluzione comune alla problematica del reperimento dell’energia in luoghi dove sono presenti anche altre forme di disagio, situazioni di difficoltà e disparità sociale, ghettizzazione ecc. Ciò è possibile tramite forme di partecipazione dal basso che coinvolgano i cittadini o le realtà interessate a diventare soci della comunità e che puntino all’innovazione sociale.

A far parte della CERS possono essere soggetti differenti: da Enti pubblici a imprese, aziende, cooperative e anche privati cittadini, tutti con lo scopo comune di autoprodurre e consumare energia green. 

Il punto è che per il benessere dei territori e delle comunità, soprattutto nei luoghi dove c’è maggiore difficoltà economica, sociale, energetica, costruire una Comunità Energetica Rinnovabile e Solidale può essere una soluzione vincente. 

Il contributo alla lotta al cambiamento climatico in questo caso si unisce anche a dei vantaggi economici per i cittadini facenti parte della rete tramite la riduzione dei costi in bolletta per l’energia autoprodotta e consumata puntando alla creazione di infrastrutture sociali che si prendano cura del territorio e delle comunità. 

A seconda della forma e degli accordi prestabiliti, gli incentivi che derivano dalla creazione e adesione ad una comunità come quella descritta, verranno divisi tra i soci che si trovano in maggiore difficoltà, siano essi privati cittadini o aziende in difficoltà. 

Si stima un risparmio in bolletta circa del 20-25% a seconda delle caratteristiche della rete, è per questo che spesso anche imprese e aziende aderiscono a queste reti, infatti, il risparmio può significare importanti investimenti che hanno il potere di rilanciare chi si trova in difficoltà e che possono includere anche il settore sociale.

La rete CERS, esempi italiani

La costruzione di una rete, di un’alleanza di CERS in questo senso, è stata ispirata principalmente da due esperienze particolarmente interessanti. Si tratta della Comunità Energetica Solidale di Napoli est e della comunità energetica “Common Light” a Ferla, in Sicilia.

Nel primo caso Legambiente e due fondazioni locali si sono attivate per far fronte alle problematiche di disagio sociale ed economico presenti nel quartiere San Giovanni a Teduccio a Napoli, trovando così delle soluzioni concrete alle difficoltà di reperimento dell’energia di ben 40 famiglie.

Nel secondo caso invece il progetto è nato dall’azione combinata del Comune, l’Università e i cittadini stessi di Ferla. Fondamentale anche in questo caso il processo di progettazione dal basso e partecipata.

I vantaggi della Comunità Energetica Rinnovabile Solidale

Per quanto riguarda gli obiettivi da raggiungere entro il 2030 si stima che, contando che la nuova potenza installabile arriva a 17 GW, secondo il PINEC Piano Integrato Nazionale Energia e Clima si raggiungerebbe il 30% degli obiettivi di decarbonizzazione in circa 10 anni e, conseguentemente, ci sarebbe un risparmio di circa 47,1 tonnellate di emissioni di CO2.

Altro dato estremamente significativo è la stima che l’attivarsi di questo processo, grazie alla direttiva FER II, può portare alla creazione di 19mila posti di lavoro anche solo nel settore impiantistico.

La portata di questo strumento è veramente incredibile in quanto si può rivolgere sia alle aree urbane, ai quartieri cittadini, che ai piccoli comuni. È una soluzione per molti aspetti a diverse tipologie di difficolta e, soprattutto, è una forma di arricchimento in termini di decarbonizzazione, sostenibilità ed economicità e risoluzione delle disparità sociali e delle difficoltà socioeconomiche nelle realtà che fanno parte di questo tipo di Comunità Energetiche Rinnovabili. 

Ti interessa l’articolo?

Vuoi approfondire le tematiche che abbiamo trattato? Contattaci per avere maggiori informazioni.

Ti potrebbero interessare anche questi bandi


Bando Risorse Progettazione PNRR

Bando Risorse Progettazione PNRR

di Matteo Bertoni

Da dicembre 2021 il PNRR (“Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”) elaborato dall’Italia nell’ambito del Piano Next Generation UE sta entrando nella fase di operatività con la pubblicazione di ...

Leggi
Bando per infrastrutture rurali in Oltrepo Pavese

Bando per infrastrutture rurali in Oltrepo Pavese

di Federica Sala

I territori rurali, soprattutto se montani, spesso fanno fatica a garantire servizi essenziali alla popolazione, in ambito sociale, culturale e ricreativo. E' in questo contesto che interventgono i ...

Leggi
Bando Architettura rurale - Seconda Finestra

Bando Architettura rurale - Seconda Finestra

di Matteo Bertoni

Il Bando Architettura rurale Seconda Finestra  fa parte della componente M1C3 Turismo e Cultura del PNRR e il suo obiettivo è dare una nuova spinta al processo di conservazione e valorizzazione ...

Leggi

Trasforma il tuo futuro!

Entra nella community per rimanere sempre aggiornato e realizzare i tuoi progetti innovativi e sostenibili

Iscriviti alla nostra newsletter

Success! Your message has been sent to us.
Error! There was an error sending your message.