Nuovi obblighi FER in Lombardia: cosa cambia davvero con la DGR XII/6153/2026

Ilaria Bresciani
Nuovi obblighi FER in Lombardia: cosa cambia davvero con la DGR XII/6153/2026


L’efficienza energetica e la produzione di energia da fonti rinnovabili rappresentano oggi uno degli obiettivi strategici dell’Unione Europea per ridurre le emissioni climalteranti, accelerare la decarbonizzazione degli edifici e favorire una maggiore indipendenza energetica. Negli ultimi anni, le normative europee hanno introdotto requisiti sempre più stringenti per promuovere:

  • diffusione delle energie rinnovabili; 
  • riduzione dei consumi energetici; 
  • elettrificazione degli edifici; 
  • autoconsumo energetico; 
  • sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). 

In questo contesto si inserisce la Direttiva Europea RED II (2018/2001/UE), recepita in Italia attraverso il D.Lgs. 199/2021, che ha definito i requisiti minimi obbligatori di integrazione FER negli edifici di nuova costruzione e nelle ristrutturazioni rilevanti. Lo stesso decreto consente però alle Regioni di introdurre criteri più severi per accelerare il raggiungimento degli obiettivi climatici europei.

La Regione Lombardia ha scelto di rafforzare ulteriormente questo percorso attraverso la Legge Regionale 18 luglio 2025 n. 11 – “Legge per il Clima”, finalizzata alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici, promuovendo edifici più efficienti, sostenibili e orientati all’utilizzo delle fonti rinnovabili. 

A completamento del quadro normativo regionale è stata quindi approvata la DGR Lombardia 11 maggio 2026 n. XII/6153, che introduce nuove disposizioni attuative relative all’incremento degli obblighi di installazione di impianti da fonti rinnovabili negli edifici. 

Cosa cambia con la DGR Lombardia XII/6153/2026

Con la DGR XII/6153/2026, la Regione Lombardia accelera concretamente il percorso verso la transizione energetica introducendo requisiti FER più severi rispetto a quelli previsti dal D.Lgs. 199/2021. L’obiettivo è ridurre i consumi energetici, limitare la dipendenza dalle fonti fossili e aumentare la produzione locale di energia rinnovabile attraverso un modello energetico più sostenibile, efficiente e integrato.

I nuovi obblighi riguardano non solo la produzione elettrica, ma l’intero fabbisogno energetico dell’edificio, includendo:

  •  energia elettrica; 
  • acqua calda sanitaria (ACS); 
  • climatizzazione invernale; 
  • raffrescamento estivo. 

 Le disposizioni si applicano a:

  • edifici residenziali; 
  • immobili industriali e commerciali; 
  • nuove costruzioni; 
  • ristrutturazioni importanti; 
  • edifici pubblici e della Pubblica Amministrazione. 

Per gli edifici pubblici sono inoltre previste maggiorazioni percentuali aggiuntive rispetto agli obblighi standard, a conferma della volontà regionale di accelerare ulteriormente la decarbonizzazione del patrimonio edilizio pubblico. 

 Più integrazione tra fotovoltaico, accumulo, autoconsumo e CER

La nuova normativa spinge verso una progettazione energetica sempre più evoluta e integrata, incentivando l’utilizzo di:

  • impianti fotovoltaici; 
  • sistemi di accumulo energetico; 
  • pompe di calore ad alta efficienza; 
  • building automation; 
  • sistemi intelligenti di gestione energetica; 
  • autoconsumo individuale e collettivo; 
  • Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). 

Per molte realtà, il semplice utilizzo della copertura dell’edificio potrebbe non essere sufficiente a soddisfare le percentuali FER richieste dalla normativa regionale. Per questo motivo stanno assumendo un ruolo sempre più strategico modelli innovativi di condivisione dell’energia, come l’autoconsumo collettivo, l’autoconsumo a distanza e le Comunità Energetiche Rinnovabili.

Le CER consentono infatti a cittadini, aziende, condomini ed enti pubblici di produrre, condividere e consumare energia rinnovabile all’interno della stessa area geografica, generando vantaggi concreti dal punto di vista:

  • energetico; 
  • economico; 
  • ambientale; 
  • sociale. 

L’adozione di impianti fotovoltaici e sistemi di autoconsumo permette inoltre di:

  • ridurre i costi energetici nel medio-lungo periodo;
  • aumentare l’autonomia energetica degli edifici;
  • migliorare gli indicatori ESG;
  • valorizzare immobili e patrimoni edilizi;
  • aumentare la competitività delle imprese;
  • ridurre emissioni CO2 e impatto ambientale;
  • accedere a incentivi e contributi pubblici. 
 Attenzione alla conformità normativa: rischio blocco dei cantieri

Uno degli aspetti più rilevanti introdotti dalla DGR Lombardia XII/6153/2026 riguarda le conseguenze amministrative legate al mancato rispetto dei nuovi requisiti FER.

La non conformità ai requisiti energetici obbligatori non rappresenta infatti soltanto una criticità tecnica, ma può compromettere la validità amministrativa dell’intervento edilizio. In particolare:

  • il titolo edilizio può essere respinto o sospeso; 
  • il cantiere rischia di non partire; 
  • aumentano tempi autorizzativi e costi tecnici; 
  • possono essere richiesti adeguamenti progettuali; 
  • si rischiano ritardi nella realizzazione dell’opera. 

Per questo motivo la progettazione energetica deve diventare un elemento centrale sin dalle prime fasi del progetto, integrando:

  • analisi energetiche avanzate; 
  • verifica dei requisiti FER; 
  • simulazioni energetiche; 
  • sostenibilità ambientale; 
  • strategie di autoconsumo; 
  • configurazioni CER; 
  • efficientamento impiantistico. 

Una pianificazione corretta consente infatti di evitare blocchi amministrativi, ridurre i rischi economici e garantire la conformità normativa dell’intervento. 

 Come adeguarsi alla DGR 6153/2026: il ruolo strategico della progettazione energetica

Adeguarsi alla nuova normativa regionale significa affrontare un nuovo modello di progettazione energetica basato su efficienza, digitalizzazione e integrazione delle energie rinnovabili. Le nuove disposizioni richiedono infatti competenze tecniche sempre più avanzate, strumenti di simulazione energetica evoluti e una gestione intelligente degli impianti.

In questo scenario diventa fondamentale supportare:

  • progettisti; 
  • imprese; 
  • ESCo; 
  • energy manager; 
  • Pubbliche Amministrazioni; 
  • operatori del settore edilizio e impiantistico. 

Per rispettare i nuovi requisiti regionali è necessario adottare strumenti in grado di:

  • verificare la conformità ai criteri FER; 
  • simulare configurazioni di autoconsumo energetico; 
  • ottimizzare impianti fotovoltaici e accumulo; 
  • integrare edifici e aziende nelle CER; 
  • ridurre tempi, costi e complessità progettuali; 
  • migliorare le prestazioni energetiche degli edifici. 

 L’utilizzo di piattaforme digitali e sistemi di analisi energetica avanzata consente infatti di trasformare gli obblighi introdotti dalla DGR Lombardia XII/6153/2026 in una concreta opportunità di innovazione, sostenibilità e competitività. 

 La transizione energetica in Lombardia è già iniziata

 La DGR Lombardia XII/6153/2026 rappresenta un punto di svolta per il settore edilizio, energetico e impiantistico, accelerando la diffusione di edifici più efficienti, sostenibili e orientati all’utilizzo delle fonti rinnovabili.

 In questo nuovo scenario, imprese, progettisti, enti pubblici e operatori del real estate dovranno affrontare sfide sempre più complesse legate a:

  •  incremento delle quote FER obbligatorie; 
  • integrazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo; 
  • autoconsumo energetico individuale e collettivo;
  • sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER); 
  • riduzione delle emissioni CO2; 
  • efficientamento energetico degli edifici; 
  • miglioramento degli indicatori ESG. 

 La normativa non deve però essere vista soltanto come un obbligo tecnico, ma come una concreta opportunità di crescita e innovazione. Investire oggi in progettazione energetica avanzata e soluzioni integrate consente infatti di:

  • ridurre i costi energetici nel lungo periodo;
  • aumentare il valore degli immobili;
  • migliorare le performance energetiche degli edifici;
  • ridurre il rischio di blocco dei cantieri;
  • accedere più facilmente a incentivi e finanziamenti;
  • aumentare sostenibilità e competitività aziendale.

In questo contesto, My Green Energy si propone come partner strategico per accompagnare aziende, professionisti ed enti pubblici nel percorso di adeguamento alla nuova normativa energetica regionale, supportando tutte le fasi di:

  • analisi energetica; 
  • verifica dei requisiti FER; 
  • progettazione impiantistica; 
  • configurazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo; 
  • sviluppo di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER); 
  • strategie di autoconsumo energetico; 
  • ottimizzazione energetica ed economica degli interventi. 

 Grazie a competenze specialistiche, strumenti digitali avanzati e un approccio orientato alla sostenibilità, My Green Energy aiuta imprese e progettisti a trasformare gli obblighi introdotti dalla DGR Lombardia XII/6153/2026 in un’opportunità concreta di crescita, innovazione e transizione energetica.

 La transizione energetica non è più un obiettivo futuro, ma una realtà già in corso. Integrare sin dalle prime fasi della progettazione fonti rinnovabili, efficienza energetica e modelli di condivisione dell’energia sarà fondamentale per realizzare edifici conformi, sostenibili e competitivi nel lungo periodo. 

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