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Il progetto CER di Sondrio: l'opportunità del modello pubblico-privato

Matteo Bertoni
Il progetto CER di Sondrio: l'opportunità del modello pubblico-privato

Presentato il progetto per la nascita della prima CER sul territorio di Sondrio, grazie alla collaborazione tra il nostro team di esperti e i principali attori pubblici e privati del territorio.

La nascita del progetto

Il progetto nasce con la volontà di costruire percorsi strategici per promuovere e accompagnare la creazione di Comunità Energetiche Rinnovabili a livello locale e agevolare la nascita di Gruppi di Autoconsumo Collettivo, attraverso la collaborazione sinergica tra i principali player del territorio, sia di natura privata quali imprese sia di natura pubblica (comune e provincia). Viene quindi a crearsi un modello ad iniziativa privata che coinvolge anche il pubblico e che è in grado di generare valore aggiunto per il territorio, i cittadini e le imprese. Il progetto nasce a seguito dei 4 incontri che abbiamo organizzato sul territorio della provincia di Sondrio in collaborazione con Confartigianato Imprese Sondrio.


L'obiettivo del progetto

L'obiettivo del progetto è quello di costruire un modello che sia sostenibile, scalabile e replicabile in altre aree territoriali, a cui affiancare una serie di attività di informazione, come la creazione di un sito web dedicato e di formazione, come l'istituzione di una Academy per formare le nuove figure professionali legati al mondo delle Comunità Energetiche Rinnovabili e generare ricadute occupazionali sul territorio. Il progetto mira a creare una rete tra le imprese e le realtà del territorio, per costruire una Comunità Energetica di distretto, costruendo un sistema che consenta agli utenti di scambiare energia, promuovendo un modello nuovo e flessibile e favorendo comportamenti più sostenibili e replicabili all'interno del territorio. 


L'architettura del progetto

La business idea è quella di avviare un progetto sperimentale per la costituzione di una Comunità Enegergetica Rinnovabile tra i principali attori presenti nel Comune di Sondrio, coinvolgendo in prima battuta i grandi player del territorio: dalla grande distribuzione, alla logistica fino ad arrivare alla gestione della mobilità comunale. Un progetto pilota ad iniziativa privata che possa costituire una buona pratica sul territorio per la condivisione dell'energia prodotta da fonti rinnovabili e fare da volano per l'avvio di altre iniziative private per la promozione e l'attuazione di Comunità Energetiche Rinnovabili. Un modello che nasce mettendo a fattor comune le opportunità della CER dove:

  • gli enti pubblici mettono a disposizione le proprie aree/immobili senza effettuare investimenti e beneficiano come consumatori dell'energia prodotta dagli impianti abbatendo i propri costi in bolletta;
  • i privati realizzano gli impianti direttamente per il proprio autoconsumo e condividono l'energia in surplus con gli altri membri consumatori della CER, affidandosi per la realizzazione e gestione ad una ESCo e ripagando l'investimento attraverso un canone (che viene ammortizzato dagli incentivi del GSE);
  • i cittadini, i condomini, gli edifici di edilizia agevolata, usufruiscono dell'energia condivisa in qualità di consumatori e ricevono incentivi in quanto membri della CER, con i quali possono abbattare i costi delle proprie bollette;

La sostenibilità finanziaria
Il progetto consente, a fronte dell'investimento sostenuto direttamente dai privati o avvalendosi di una ESCo per la realizzazione e gestione degli impianti, di ottenere un tempo di payback pari a circa 8-9 anni. Questo grazie agli incentivi riconosciuti dal GSE per l'energia condivisa o dall'incentivo RID per la vendita in rete dell'energia non condivisa. Inoltre va considerato il risparmio economico in bolletta per i membri che andranno ad installare gli impianti e che potranno sfruttare l'energia prodotta in termini di autoconsumo diretto.


I vantaggi

Il modello presentato è immediatamente applicabile ed è in grado di generare ricadute e vantaggi per tutto il territorio:

  • economici: il progetto può essere cantierabile immediatamente e portare a risparmi diretti in termini di diminuzione delle bollette, oltre che a generare lavoro per le imprese del territorio che realizzeranno gli impianti;
  • sociali: grazie agli incentivi ottenuti dal GSE è possibile supportare le famiglie in situazione di disagio energetico
  • ambientali:  viene prodotta energia pulita a Km zero, riducendo le emissioni da fonti energetiche inquinanti;
  • occupazionali: grazie alla creazione di percorsi formativi (Academy) per l'inserimento lavorativo di nuove professionalità sul territorio.

Leggi l'articolo della Provincia di Sondrio.


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