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L'approccio del design for all nella progettazione e nel PEBA

Chiara Reboani
L'approccio del design for all nella progettazione e nel PEBA

«Per progettazione universale si intende la progettazione di prodotti, ambienti, programmi e servizi usabili da tutte le persone, nella misura più estesa possibile, senza il bisogno di adattamenti o di progettazioni specializzate. La “progettazione universale” non esclude dispositivi di sostegno per particolari gruppi di persone con disabilità ove siano necessari» (L. 18/2009, art.2 convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità)

Secondo gli standard dell’Unione Europea, un ambiente è accessibile se rispetta l'approccio del design for all (altrimenti conosciuto come universal design), che promuove una progettazione per valorizzare la specificità di ognuno e favorire un utilizzo equo e sicuro degli ambienti e dei servizi da parte di tutte le persone, nella misura più estesa possibile.

Il metodo di progettazione tradizionale si basa spesso sull’uomo standard, penalizzando le persone reali con le proprie abilità. Invece, il design for all promuove un approccio basato sull’individuo reale, in modo inclusivo ed olistico, coinvolgendo la diversità umana nel processo progettuale e promuovendo:

  • Una progettazione accessibile, inclusiva e non discriminante
  • Soluzioni multimodali e multisensoriali che siano in grado di offrire alternative d’uso all’ambiente costruito, alla comunicazione e all’informazione.

I 7 PRINCIPI DEL DESIGN FOR ALL

    Per approcciarsi in modo corretto a un design che vada incontro alle esigenze di tutti, è fondamentale seguire i principi del design inclusivo (definiti nel 1997 da professionisti del Center for Universal Design della North Caroline University). Tali principi sono:

    1. Equità d’uso, ambienti, oggetti e servizi devono essere progettati in modo da poter essere usati in modo sicuro da tutti.

    2. Flessibilità d’uso, ognuno deve poter scegliere il modo migliore per poter utilizzare un oggetto o uno spazio.

    3. Uso facile e intuitivo, la funzione del prodotto o del servizio deve essere di facile comprensione.

    4. Leggibilità delle informazioni, le informazioni devono essere comprensibili anche da chi ha abilità diverse (ad esempio con l’alfabeto braille o con supporti uditivi).

    5. Tolleranza dell’errore, la progettazione deve ridurre al minimo i pericoli dovuti ad usi errati del prodotto o del servizio.

    6. Minimo sforzo fisico, il design deve funzionare con il minimo sforzo fisico.

    7. Spazi e misure adatti per l’approccio e per l’uso, le dimensioni e lo spazio per utilizzare un prodotto o un servizio devono essere adatti per essere approcciati ed usati da chiunque, indipendentemente dalle abilità di ognuno.

    IL PIANO DI ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE

    Per uniformare gli spazi agli standard di accessibilità, il nostro servizio di redazione del Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA) è lo strumento adatto perché ripensa gli spazi in chiave inclusiva, con l’obiettivo di facilitare la qualità di vita di tutta la comunità.

    Attraverso il PEBA programmiamo interventi per migliorare l’accessibilità dei luoghi pubblici e predisponiamo una base per una progettazione futura che rispetti l'approccio del design for all.

    La finalità del PEBA è garantire l’accessibilità degli edifici e degli spazi pubblici a tutte le categorie di utenti, per consentire una migliore integrazione sociale e un più alto livello di qualità della vita, con un occhio di riguardo non solo alle persone affette da disabilità fisiche e le loro famiglie, ma anche i disabili sensoriali, gli anziani, i bambini, genitori con passeggini e per chi in modo temporaneo o permanente vede limitata la propria mobilità. 

    Attraverso un percorso partecipato, il nostro PEBA evidenzia le criticità che emergono in ambito pubblico o ad uso pubblico e offre delle soluzioni per far sì che ognuno possa spostarsi in autonomia e in sicurezza sul territorio. Inoltre, fornisce un supporto per una progettazione che segua un approccio inclusivo ed olistico, ad esempio, riguardo ai percorsi, è utile ipotizzare di dover accedere a ogni ambiente, anche interno, come se si percorresse con un carrello, o una bicicletta, in modo che lo spazio risulti integralmente accessibile da chiunque senza ostacoli e qualora si dovesse superare un dislivello, è fondamentale pensare a molteplici soluzioni, ad esempio abbinando un ascensore ad una scala.

    Guarda i nostri progetti per migliorare l'accessibilità e scopri il nostro servizio di redazione del PEBA

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